Marea nera, dirigenti petroliferi ancora sotto torchio

mercoledì 12 maggio 2010 09:27
 

WASHINGTON/PORT FOURCHON, Usa (Reuters) - Alti dirigenti dell'industria petrolifera saranno messi sotto torchio oggi per il secondo giorno da parte dei parlamentari americani in seguito all'incidente mortale che ha provocato una gigantesca perdita di petrolio con lo spettro di una disastro ecologico nel Golfo del Messico.

Bp Plc, Transocean Ltd and Halliburton Co sono tutte in posizioni scottanti per i rispettivi ruoli in quello che potrebbe essere il più grave caso di inquinamento da perdita di petrolio nella storia degli Stati Uniti.

Il presidente di Bp America Lamar McKay, il presidente di Transocean Steven Newman e Tim Probert, alto dirigente di Halliburton, sono i dirigenti nelle posizioni più scomode che dovranno rispondere ad una serie di domande.

In base alle testimonianze scritte, i dirigenti si incolperanno l'un l'altro per l'esplosione e il fallimento nel controllare la marea nera che minaccia di distruggere la pesca, la fauna, la navigazione e il turismo lungo la costa del Golfo.

Una corsa disperata è in atto per riuscire a contenere la catastrofe, con Bp che sta approntando una potenziale riparazione della falla sottomarina con soldati e detenuti mobilitati per limitare i danni sulla costa, dove il greggio ha iniziato a raggiungere la spiaggia.

Gli investitori hanno fatto calare il valore dei titoli Bp di oltre 30 miliari di dollari, molto più delle peggiori stime sui costi della fuoriuscita, riflettendo l'incertezza su come si possa gestire la calamità, in una situazione mutevole e senza precedenti.

Mentre il petrolio continua a fuoriuscire nell'oceano ad una media quotidiana stimata in 5.000 barili, 795.000 litri, e la macchia in superficie si sta allargando.

La Camera dei rappresentanti ha in programma un'udienza ed una serie di commissioni nelle prossime settimane, che potrebbero sfornare una nuova legge in materia di trivellazioni sottomarine, un tema inserito di forza nella fitta agenda di impegni interni del presidente Barack Obama.

Oggi sono anche in programma manifestazioni di protesta da parte di attivisti davanti agli uffici di Bp ed in altri luoghi negli Usa per chiedere al governo di congelarne le proprietà ed assicurare il pagamento delle operazioni di pulizia ed risarcimento dei danni.

Il petrolio sgorga dalla piattaforma danneggiata da un'esplosione -- nella quale il mese scorso sono morti 11 operai -- che ha fatto affondare l'impianto causando un disastro ecologico ed economico.

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<p>I loghi della Transocean e della BP sul lato del Development Driller III, trivella impegnata nel Glofo del Messico REUTERS/Gerald Herbert/Pool</p>