May 11, 2010 / 2:13 PM / 7 years ago

Aumentano le Bandiere Blu per le località di mare italiane

3 IN. DI LETTURA

<p>Una vista della spiaggia della Feniglia, a Porto Ercole, in Toscana, una delle localit&agrave; Bandiera Blu 2010Tony Gentile</p>

di Francesco de Augustinis

ROMA (Reuters) - Quattro comuni italiani in più rispetto al 2009 sono riusciti ad ottenere le Bandiere Blu 2010 per la pulizia delle acque e la gestione del territorio e dei rifiuti, in un'impresa resa quest'anno ancor più difficile dalla necessità di raggiungere anche elevati standard di efficienza energetica.

Le ambite bandierine, che certificano la qualità ambientale di una località turistica e delle sue spiagge o degli approdi ad uso turistico, sono state conferite oggi dalla Foundation for environmental education (Fee) Italia, che gestisce l'importante "ecolabel" insieme a partner scientifici e di controllo, come l'Enea e il Cobat, il consorzio nazionale per la raccolta delle batterie esauste, spesso disperse in acque marine.

"Ben sapete quanto chiediamo e che ogni anno qualcosina in più viene sempre richiesta", ha detto Claudio Mazza, segretario generale della Fee, apprezzando l'incremento dei comuni virtuosi, quattro in più del 2009, che sono riusciti ad ottenere la Bandiera Blu grazie ad un impegno costato a volte anni.

Le 231 spiagge dei 117 comuni premiati rappresentano ora il 10% delle spiagge insignite di Bandiera Blu in tutto il mondo.

Tra le località rivierasche, si rileva una certa maggioranza di comuni del centro-nord, con la Liguria che sale a 17 comuni dai 16 dello scorso anno, seguita da Marche e Toscana a 16, con alcuni centri come Jesolo, Cesenatico, Cecina e Civitanova Marche che hanno raggiunto, secondo Carla Crea dell'Enea, "un livello di vera e propria eccellenza".

Sorprende un po' la carenza di Bandiere Blu, sia per le spiagge che per gli approdi turistici, in Calabria (4) e Sicilia (5), e le sole due spiagge premiate della Sardegna.

I criteri di valutazione che hanno guidato l'assegnazione degli attestati sono stati la qualità delle acque e la presenza di impianti di depurazione, ma anche il livello comunale di raccolta differenziata, la tutela del territorio e dell'arredo urbano, l'esistenza di programmi di sensibilizzazione e formazione ambientale.

Da quest'anno, poi, la sfida è stata resa ancora più ardua dall'inserimento tra i criteri dell'efficienza energetica dei comuni, dovuto all'entrata fra i partner/sponsor dell'iniziativa di Enel Sole, società del gruppo Enel specializzata in energia a basso impatto.

A verificare l'effettivo comportamento dei tanti comuni che hanno proposto la loro candidatura hanno provveduto il Comando dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente e le Capitanerie di porto, che hanno stilato dei rapporti ad hoc per la giuria nazionale di esperti.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below