Calciopoli, Ancelotti: sentivamo "qualcosa" contro di noi

martedì 11 maggio 2010 14:41
 

NAPOLI (Reuters) - Il ct del Chelsea Carlo Ancelotti, sentito oggi come testimone nel processo su Calciopoli in corso a Napoli, ha detto che nella stagione di campionato 2004/2005 il Milan -- club che all'epoca allenava -- ebbe la sensazione che ci fosse "qualcosa" che lo ostacolava.

Alla domanda del pm Giuseppe Narducci, che gli ha chiesto se abbia mai pronunciato la frase "la torta era già pronta", Ancelotti ha risposto: "No, non l'ho mai usata... per il campionato 1999/2000. Il campionato 2004/2005 è diverso: avemmo la netta sensazione che ci fosse qualcosa contro di noi".

Secondo l'accusa, l'ex dg della Juventus Luciano Moggi, imputato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, sarebbe stato al vertice di una "cupola" che mirava a controllare le designazioni arbitrali per condizionare l'andamento del campionato.

Ancelotti ha poi affermato che tra Moggi e l'arbitro Massimo De Santis c'era un rapporto confidenziale, ma non ha saputo confermare se l'ex dg bianconero fosse mai entrato negli spogliatoi degli arbitri nel corso della partita Juve-Milan.

All'inizio dell'udienza, 150 intercettazioni sono state depositate per la trascrizione dai legali di Moggi e dell'ex designatore Pierluigi Pairetto e dall'accusa.

Queste vanno a sommarsi alle 75 già depositate dai legali dell'ex dg della Juve nelle scorse settimane.

L'udienza è stata aggiornata al 25 maggio.

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<p>L'ex ct del Milan, oggi al Chelsea, Carlo Ancelotti, interrogato come testimone durante il processo a Napoli REUTERS/Ciro De Luca</p>