Marea nera, BP cerca soluzione dopo fallimento cupola

domenica 9 maggio 2010 18:24
 

ROBERT, Stati Uniti (Reuters) - Gli ingegneri di BP stanno cercando oggi nuovi modi per controllare la perdita di petrolio dalla falla in una tubatura nel Golfo del Messico, dopo l'insuccesso nell'impiego di una enorme cupola di metallo, che ha mandato in fumo le speranze di una rapida soluzione al crescente disastro ambientale.

BP sta valutando come procedere, dopo che un accumulo di gas nella cupola ha costretto gli ingegneri a sospendere le operazioni per posizionare la camera a quattro piani sulla falla, la migliore soluzione a breve termine trovata dalla compagnia per fermare la perdita.

La cupola è stata lasciata sul fondale mentre BP cerca altre possibili vie di uscita. La riflessione potrebbe prendere un paio di giorni.

Dalla falla si riversano in acqua almeno 5.000 barili di greggio al giorno, da quando il 21 aprile scorso l'impianto petrolifero Deepwater Horizon è esploso, provocando la morte di 11 dipendenti.

La perdita di petrolio, la peggiore della storia Usa, minaccia l'economia dell'area e rappresenta un disastro ecologico.

La BP aveva avvertito che non c'era garanzia di successo, nell'impiego della cupola. Tra le possibili soluzioni ora ci sarebbe quella di riscaldare l'area inquinata oppure di aggiungere metanolo per spezzare chimicamente gli idrati, ha detto il capo delle operazioni Doug Suttles.

Se il problema fosse risolto, gli ingegneri potrebbero attaccare un tubo alla cupola e pompare via il petrolio, verso una nave tanker. L'obiettivo è riuscire a raccogliere almeno l'85% del greggio che fuoriesce.

BP potrebbe anche cercare di tappare il cavo di eruzione del pozzo pompando detriti ad alta pressione oppure fissando un nuovo cavo su quello attuale. Oppure scavare un pozzo parallelo per bloccare la perdita, ma in quel caso servirebbero tre mesi.

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<p>La chiazza di petrolio nel Golfo del Messico vista da un aereo a largo di Mobile, in Alabama. Navy/Handout</p>