A Milano la fiera del divorzio, per fare "punto e a capo"

mercoledì 5 maggio 2010 15:50
 

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Se è vero, come è vero, che i divorzi e le separazioni in Italia hanno superato complessivamente quota 150.000 nel 2007, secondo l'Istat, la prima fiera del divorzio italiana potrebbe essere un successo.

Attesa per il prossimo fine settimana a Milano, biglietto d'ingresso 10 euro, il "Salone del divorzio - Ex-punto e a capo" (www.expuntoeacapo.it) promette di essere un luogo utile ma allo stesso tempo di svago, per aiutare chi sta vivendo un passaggio difficile a iniziare una nuova vita in modo positivo.

"Il sorriso è la cifra del salone, che dà anche informazioni serie, concrete per situazioni a volte drammatiche", spiega a Reuters Franco Zanetti, ideatore del progetto, benché in Italia ci sia ancora tanta strada da fare per arrivare ai 'divorce party' che stanno prendendo piede negli Usa.

"L'idea l'ho rubata a Vienna due anni fa", svela ancora Zanetti. "Quello che noi abbiamo aggiunto è la 'lista divorzio'", che i divorziandi o i loro amici potranno aprire presso i negozi Fnac per "esorcizzare" il momento e versare quote per consentire l'acquisto di televisori, libri, dischi ed elettronica per ricominciare un nuovo percorso di vita.

In fiera si troveranno agenzie investigative, matrimoniali, consulenti per problemi di coppia, psicologi, architetti e persino una società di analisi del Dna per il riconoscimento della paternità.

Non mancherà neanche una "divorce planner", la sociologa Milena Stojkovic, e quella che è stata definita la "Piccola bottega degli orrori con baratto", ossia un punto di scambio dove riciclare i regali di nozze o gli oggetti che ricordano l'ex.

L'aspettativa degli organizzatori, al momento, è soprattutto "che se ne parli", ma già stanno aspettando le prenotazioni per il salone del prossimo anno.

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<p>Libro su Veronica Lario in foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>