Libertà stampa, Ong: Italia 72° con Congo, penultima in Europa

lunedì 3 maggio 2010 13:45
 

di Sergio Matalucci

MILANO (Reuters) - L'Italia è un paese la cui stampa è parzialmente libera, come il Sudafrica, le Filippine, il Congo, la Thailandia e il Nepal, classificandosi al 72esimo posto nel mondo, dopo Suriname, Trinidad e Tobago ma anche Israele, Grecia e Cile.

Lo dice il rapporto di Freedom House, organizzazione indipendente Usa fondata nel 1941 per garantire nel mondo le libertà, diffuso oggi in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa e visualizzabile al sito here .

"La libertà d'espressione è fondamentale per tutte le altre libertà. L'ordinamento legislativo, le elezioni libere, i diritti delle minoranze, la libertà d'associazione, e un governo responsabile dipendono da una libertà di stampa che può mettere in pratica la sua funzione di controllo e vigilanza", ha detto Jennifer Windsor, direttore esecutivo di Freedom House.

I paesi con una maggiore libertà di stampa sono, secondo il rapporto 2010, la Finlandia, l'Islanda, la Norvegia e la Svezia mentre gli Stati Uniti si classificano 24esimi e la Gran Bretagna 26esima.

Come lo scorso anno, tra i paesi dell'Europa occidentale l'Italia è penultima e sola, con la Turchia, ad avere una stampa semi-libera nonostante la libertà di stampa sia tutelata nel nostro Paese dall'articolo 21 della Costituzione.

Fino al 2003 la stampa italiana era considerata libera ma, a partire dal 2004, Freedom House ha relegato l'Italia nel gruppo dei paesi di fascia B.

"Il ritorno al potere di Berlusconi nell'aprile 2008 gli ha permesso nuovamente di poter controllare fino al 90% delle emittenti televisive nazionali, mediante gli sbocchi alle (televisioni) pubbliche e le sue partecipazioni ai media privati", dice l'edizione del 2009 commentando la realtà italiana e ricordando come "il primo ministro sia il principale azionista di Mediaset, del principale editore nazionale Mondadori e della più grande concessionaria di pubblicità Publitalia".

Secondo l'organizzazione di vigilanza Usa, la libertà di stampa è diminuita globalmente per l'ottavo anno consecutivo, con un calo regionale nell'Africa sub-sahariana, nell'America latina e nel Medio Oriente mentre l'unica area geografica a migliorare è l'Asia del sud. Inoltre, secondo il rapporto 2010, "Cina, Russia e Venezuela hanno sistematicamente violato la libertà di Internet e dei nuovi mezzi di comunicazione".   Continua...

 
<p>Joel Simon, direttore esecutivo della Commissione per la Protezione dei Giornalisti, in foto d'archivio. REUTERS/Yuriko Nakao</p>