Marea nera, Obama visiterà la zona domani

sabato 1 maggio 2010 17:21
 

VENICE (Reuters) - Il presidente Usa Barack Obama domani visiterà la zona del Golfo del Messico contaminata da un'enorme chiazza di petrolio, che secondo le previsioni meteo si infrangerà sulle coste della Louisiana nelle prossime ore.

La visita, che secondo un funzionario della Casa Bianca dovrebbe tenersi domattina, segnala che Obama è ansioso di mostrare la propria attenzione alla pulizia e al contenimento di una delle peggiori perdite di petrolio nella storia americana.

Fuoriuscita da un pozzo in profondità nel Golfo del Messico, al largo delle coste Usa, la chiazza grande 208 km per 112 sta mettendo a rischio i rifugi degli animali, la pesca e le spiagge in quattro stati, dalla Louisiana alla Florida.

La perdita, seguita a un'esplosione, ha costretto Obama a sospendere il piano -- politicamente sensibile -- di nuove trivellazioni, reso noto il mese scorso, in parte per cercare di ottenere l'appoggio dei repubblicani per le leggi sul clima.

La sua amministrazione ha fatto pressioni affinché la Bp, proprietaria del pozzo esploso, faccia di più per contenere la perdita. I costi dell'operazione sono stimati in miliardi di dollari.

"I venti da sud-sudest continueranno a far espandere la macchia nel Golfo del Messico e sulle rive della regione del delta del Mississippi questo weekend", secondo le previsioni meteo di AccuWeather.com.

Almeno un uccello, un Northern Gannet, è stato curato per contaminazione da petrolio in quello che gli ambientalisti temono possa trasformarsi in un disastro per gli animali.

Gail Bishop, portavoce di una task force gestita dal governo Usa e da Bp, ha detto che la chiazza è più vicina alla costa nella Pass-a-Loutre Wildlife Management Area vicino a Venice, Louisiana.

Mentre centinaia di imbarcazioni e aerei tentano di contenere la macchia e di disperderla in mare, la Guardia costiera ha sparso barriere di contenimento nel disperato tentativo di evitare che il petrolio arrivi a terra.

Intanto, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida hanno dichiarato lo stato di emergenza e diversi pescatori e residenti in diversi stati sono corsi a far causa contro le società che gestiscono la piattaforma di trivellazione.

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<p>Un'immagine dal satellite della marea nera vicina alle coste della Louisiana, 30 aprile 2010. REUTERS/NASA/Handout</p>