Agricoltori pro-biotech seminano mais Ogm, sfidano decreto

venerdì 30 aprile 2010 17:21
 

ROMA (Reuters) - Con un blitz ripreso in video e trasmesso poi su YouTube, un gruppo di agricoltori favorevoli all'uso di organismi geneticamente modificati ha seminato mais Ogm in un terreno pubblico in provincia di Pordenone.

L'azione, che sarebbe stata condotta il 25 aprile, è stata annunciata oggi.

Nei giorni scorsi, gli Agricoltori Federati e il Movimento Libertario avevano detto che avrebbero compiuto la semina oggi stesso, il 30 aprile.

L'iniziativa era stata criticata in settimana dal neo ministro dell'Agricoltura Giancarlo Galan, che aveva chiesto di rinunciare promettendo di essere pronto al confronto sulla ricerca Ogm.

Nel video, postato anche sul sito www.movimentolibertario.it/, si vedono Giorgio Fidenato, presidente degli Agricoltori Federati, e il leader del Movimento Libertario Leonardo Facco mentre "intraprendono un'azione dimostrativa contro una legge liberticida per consentire anche in questo paese la libertà di seminare", dice l'audio che accompagna il video.

La zona della semina, relativa a sei piante, è stata ricoperta da teloni di plastica per non renderla riconoscibile "ed evitare azioni di sabotaggio e rappresaglia". I due mostrano nel video una serie di quotidiani con la data del 25 aprile.

L'azione era stata annunciata per protestare contro un decreto dell'ex ministro Luca Zaia - leghista, oggi presidente del Veneto - che secondo i sostenitori del biotech disattende una decisione della Cassazione.

A gennaio, infatti, la Suprema Corte aveva accolto il ricorso di un gruppo di imprenditori agricoli - Futuragra - affermando in sostanza che il ministero delle Politiche Agricole doveva dare corso ai procedimenti di autorizzazione alla coltivazione di mais biotech già autorizzato a livello Ue (il Mon 810) senza attendere i piani regionali di coesistenza della colture.

Il mais in questione, prodotto dal gigante Monsanto, è stato bandito in diversi paesi europei in nome del principio di precauzione.   Continua...

 
<p>Manifestazione contro il mais ogm, foto d'archivio. REUTERS/Thierry Roge</p>