Usa,nuovo tentativo dei legali contro l'estradizione di Polanski

venerdì 30 aprile 2010 12:06
 

LOS ANGELES (Reuters) - Gli avvocati di Roman Polanski hanno aperto un nuovo fronte nella campagna contro il regista negli Stati Uniti, chiedendo ad un giudice di diffondere alcuni documenti che secondo loro aiuteranno le autorità svizzere a decidere della sorte del loro assistito.

Il premio Oscar Polanski, 76 anni, è agli arresti domiciliari in Svizzera da settembre, in attesa dell'estradizione che lo porterebbe di fronte ad un tribunale di Los Angeles dove è accusato per una violenza sessuale risalente a più di 30 anni fa.

La scorsa settimana, il tribunale aveva rifiutato di processarlo in contumacia. Una decisione che ha fatto pensare che sia imminente l'estradizione dalla Svizzera per l'autore di film come "Rosemary's baby" e "Il pianista".

Ma in una nuova istanza presentata ieri, i legali di Polanski sostengono che le autorità svizzere non hanno tutte le informazioni necessarie per decidere, non essendo in possesso delle trascrizioni delle disposizioni chiave di un ex procuratore del caso.

"Le trascrizioni proveranno definitivamente che l'estradizione chiesta dagli Stati Uniti al governo svizzero si basa su dichiarazioni false e materialmente incomplete", ha scritto al tribunale l'avvocato del regista Chad Hummel.

Queste trascrizioni sono state secretate e gli avvocati di Polanski vorrebbero visionarle, copiarle e condividerle con la Svizzera sperando, in questo modo, che le autorità svizzere arrivino a negare l'estradizione.

Nel 1977, Polanski aveva confessato di aver violentato una tredicenne a Los Angeles. L'anno successivo, però, il regista fuggì dal paese temendo una più grave condanna del giudice.

Negli ultimi anni, sono emerse delle testimonianze che fanno sostenere agli avvocati che il giudice americano, nel frattempo deceduto, possa aver agito allora in maniera impropria, invalidando così la sentenza di condanna.

L'accusa però sostiene che, anche in questo caso, Polanski dovrebbe comunque essere riportato nel tribunale Usa in attesa di una decisione.

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<p>Roman Polanski, regista polacco, in foto d'archivio. REUTERS/Hannibal Hanschke/Files</p>