Vino,da primo maggio export Brunello verso Usa torna a normalità

giovedì 29 aprile 2010 16:53
 

ROMA (Reuters) - Dal 1 maggio il Brunello di Montalcino potrà essere esportato negli Stati Uniti senza più bisogno della dichiarazione di conformità, richiesta dopo lo scandalo che aveva coinvolto diverse cantine, accusate di aver "tagliato" il famoso vino Docg.

Lo stabilisce un decreto firmato oggi, per il quale il neoministro della Politiche agricole, alimentari e forestali Gianfranco Galan esprime grande soddisfazione.

"Il Brunello di Montalcino ha riconquistato l'America. Con la firma di oggi abbiamo ristabilito condizioni di normalità commerciale per gli esportatori di vino a Docg - Denominazione di origine controllata e garantita - Brunello di Montalcino verso gli Stati Uniti e restituito a questa eccellenza enologica il rango che le apparteneva tra i prodotti del nostro patrimonio agro-alimentare", spiega Galan.

Lo scorso anno un'indagine avviata nel 2007 dalla procura di Siena, che aveva coinvolto sette cantine, ha portato al declassamento a Igt di oltre 1,3 milioni di litri di Brunello di Montalcino Docg perché "tagliati o ammorbiditi" con uve differenti dal sangiovese, unico vitigno ammesso dal disciplinare.

Il decreto stabilisce che dal 1 maggio, per commercializzare oltreoceano il Brunello, "non è più necessario disporre di una apposita dichiarazione di conformità del Governo italiano" come si era reso necessario dal 23 giugno 2008 a seguito dello scandalo, su richiesta delle autorità statunitensi.

"Le misure adottate... hanno comportato consistenti dispendi di risorse e complicazioni burocratiche per le imprese, per questo è con grande soddisfazione che oggi abbiamo posto brillantemente fine a questa complessa vicenda", prosegue il ministro, precisando che "questo non vuol dire che il Ministero e i suoi organi di controllo abbasseranno l'attenzione nei controlli e nella vigilanza".

Il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Patrizio Cencioni, ha espresso "soddisfazione per la firma di oggi del decreto che chiude definitivamente la questione Usa", come si legge in una nota.

Cencioni ringrazia il ministero per la firma del decreto, che - dice nella nota - costituisce "un ulteriore passo avanti che ci auguriamo contribuisca a far sì che stampa, operatori del settore e cittadini si lascino alle spalle vecchie questioni per ricominciare a parlare finalmente di vino".

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
<p>Uomo beve brunello di Montalcino, foto d'archivio. REUTERS/Dario Pignatelli</p>