29 aprile 2010 / 11:06 / tra 7 anni

Calcio, i romanisti costretti all'inverosimile: tifare Lazio

<p>Un contrasto durante l'ultimo derby tra l'attaccante della Roma Luca Tony e Giuseppe Biava della Lazio REUTERS/Giampiero Sposito</p>

di Mark Meadows

MILANO (Reuters) - I giocatori e i tifosi della Roma andranno contro il loro credo più profondo questa domenica, quando dovranno tifare i rivali di sempre della Lazio, impegnata all‘Olimpico contro l‘Inter.

La Roma di Claudio Ranieri ha ceduto la vetta della classifica all‘Inter lo scorso fine settimana, perdendo contro la Sampdoria in casa la prima partita dopo 25 in campionato.

Adesso, a tre turni dalla fine, dovranno prima battere il Parma sabato pomeriggio, per poi esporsi all‘ira di tutte le divinità dell‘antica Roma tifando la Lazio per la prima volta nella loro vita, nell‘incontro di domenica sera contro la capolista.

Tra la Roma e la Lazio c’è una delle più aspre rivalità del calcio, sfociata anche in una rissa in campo e in scontri violenti per le strade nell‘ultimo derby di qualche settimana fa.

Alcuni tifosi della Lazio sono arrivati a chiedere con messaggi online alla propria squadra di perdere l‘incontro di domenica, forti del margine di sei punti che tiene lontana la Lazio dal rischio retrocessione.

Non è d‘accordo l‘allenatore biancoceleste Edy Reja, squalificato la scorsa domenica per proteste: “La salvezza dev‘essere ancora raggiunta, e contro l‘Inter domenica non possiamo permetterci scivolate. Cercheremo di strappare il miglior risultato possibile”, ha detto alla radio.

BATTUTE FINALI

L‘Inter, a caccia del suo quinto scudetto e due punti davanti la Roma, incontra la Lazio sull‘onda dell‘entusiasmo dopo il passaggio di turno in Champions. Quello con la Lazio promette di essere l‘incontro più ostico nel cammino finale della squadra di Mourinho, che ha già sofferto l‘atmosfera dell‘Olimpico in versione giallorossa nella sconfitta contro la Roma lo scorso mese.

La Roma dovrà vedersela invece con il Parma, adagiata a metà classifica.

“Dobbiamo crederci, la battaglia per lo scudetto non è finita”, ha detto Ranieri ai giornalisti.

L‘Inter, in corsa su tre fronti, tornerà nella capitale mercoledì prossimo per la finale di Coppa Italia, nella sfida che la vedrà ancora avversaria della Roma.

Nel seguito della classifica, il vacillante Milan, terzo, deve vincere l‘incontro casalingo contro la Fiorentina in programma sabato per non perdere terreno su la Sampdoria, a quattro punti, nella lotta al terzo posto che garantirebbe l‘accesso automatico alla Champions.

La Samp, a sua volta, deve guardarsi le spalle dal Palermo a due punti in corsa per il quarto posto, nella sfida contro il già retrocesso Livorno.

E il Siena rischia anch‘essa di retrocedere se non riesce a battere il Palermo, o se il Bologna riuscirà a fare almeno un punto contro la terz‘ultima Atalanta, in quella che promette di essere una giornata di campionato cruciale per tutte le zone della classifica.

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