Educazione sessuale, ginecologi: il 10% si affida alla tv

martedì 27 aprile 2010 16:19
 

MILANO (Reuters) - Il 10% dei teenager italiani considera la tv il principale strumento di informazione sessuale, record negativo in Europa, mentre ben il 61% delle ragazze rimpiange di aver avuto il primo rapporto troppo presto o in condizioni negative.

Lo dice una nota diffusa a conclusione del convegno nazionale dei ginecologi su adolescenti e comunicazione, tenutosi oggi a Roma.

"Quando si toccano argomenti che riguardano l'educazione sessuale vanno utilizzate grandi prudenza e professionalità", spiega nella nota Giorgio Vittori, presidente della società italiana di Ginecologia e Ostetricia.

Secondo la nota, la mancanza di una comunicazione in famiglia, a scuola o tra gli amici, porta gli adolescenti a ricorrere a internet, radio e televisione per informarsi sulla sessualità.

"Gli idoli dello spettacolo possono quindi influenzarli con comportamenti e messaggi", sostiene la nota.

L'Italia è, al pari con la Turchia, il fanalino di coda in Europa per il grado di conoscenza sui metodi di contraccezione disponibili nonché il paese con la maggiore percentuale di adolescenti che ricorre alla televisione come primario canale informativo.

"Ben il 27% degli under 19 dichiara di non utilizzare attualmente alcun anticoncezionale, percentuale che sale al 35% fra le ragazze. Inoltre solo il 18% delle femmine e il 29% dei maschi si sente a proprio agio nel parlare di contraccezione con il/la partner e, rispettivamente il 61% e il 39% rimpiange di aver avuto il rapporto troppo presto o in condizioni negative", aggiunge Alessandra Graziottin, direttrice del centro di Ginecologia e Sessuologia del San Raffaele Resnati di Milano.

La mancanza di una "sessualità responsabile e serena" sembra quindi rendere gli adolescenti più esposti al problema.

"La continua visione di corpi seminudi e di atteggiamenti ammiccanti è dannosa per la crescita degli adolescenti: può rendere precoci e aumentare la probabilità che non utilizzino autoprotezione contraccetiva e nei confronti di malattie sessualmente trasmissibili", ha detto Chiara Micheletti, psicologa e psicoterapeuta della Bocconi di Milano, aggiungendo che sono in crescita i rapporti sessuali sotto l'effetto di alcool o di droghe.

Secondo la nota, sono in aumento anche le malattie sessualmente trasmissibili mentre 10.000 teenager partoriscono ogni anno.

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