Nube, blocco voli potrebbe chiarire impatto aerei sul clima

venerdì 23 aprile 2010 15:57
 

di Alister Doyle

OSLO (Reuters) - L'assenza di voli nei cieli europei causata dall'eruzione del vulcano in Islanda può fornire rari indizi su quanto il trasporto aereo influisca sui cambiamenti climatici, dopo quanto rilevato durante il blocco dei cieli Usa conseguito agli attacchi dell'11 settembre.

Secondo alcuni esperti, gli effetti sul clima del carburante bruciato ad alta quota dai jet sono poco compresi, in parte perché gli scienziati non possono facilmente comparare la situazione dei cieli senza aerei con i giorni in cui i vari paesi sono cosparsi di scie bianche.

Gli scienziati si concentreranno sui dati delle temperature in Europa, sulle immagini satellitari e su altre informazioni raccolte nei giorni della nube vulcanica, cercando di isolare gli effetti dovuti alla carenza di voli da quelli da imputare all'effetto di oscuramento della nube stessa. Per questo lo studio potrebbe focalizzarsi su quei paesi dove la presenza della nube é stata minima ma gli aerei sono rimasti a terra per precauzione.

"La presenza della cenere vulcanica rende questo evento più difficile da analizzare", ha detto Davi Travis, dell'università del Wisconsin- Whitewater, che in uno studio del 2002 scoprì come il blocco dei voli durato tre giorni dopo l'11 settembre aveva aumentato le oscillazioni delle temperature americane. Una prova che le scie degli aerei influenzano le temperature, ma non che abbiano un ruolo nei cambiamenti climatici.

Secondo gli esperti per il clima delle Nazioni Unite, l'aviazione è tra le cause del riscaldamento globale e le scie di vapore dei jet possono essere fino a quattro volte più dannose della semplice Co2.

Secondo l'agenzia europea per l'Ambiente, i voli in Europa hanno prodotto nel 2007 186 milioni di tonnellate di Co2, più delle emissioni totali del Belgio. Un dato considerato in aumento, che ha portato diversi studi a sostenere che l'aviazione influisca per il 2-3% sul cambiamento climatico per causa umana.

L'attuale sistema di scambio di emissioni dell'Ue riguarda solo le emissioni di Co2 degli aerei, non prendendo in considerazione le scie di vapore, ma richiede ulteriori studi: "Tutti gli impatti del traffico aereo dovrebbero essere approfonditi per quanto possibile" secondo la portavoce della Commissione europea Maria Kokkonen.

Le nubi ad alta quota, come le scie degli aerei e i cirri, tendono a trattenere il calore nell'atmosfera, mentre quelle a bassa quota riducono l'effetto serra, provocando il rimbalzo dei raggi solari con le loro superfici superiori.   Continua...

 
<p>Scie aeree sui cieli di Londra REUTERS/Kevin Coombs</p>