Cina, oggi lutto nazionale per le vittime del terremoto in Tibet

mercoledì 21 aprile 2010 11:35
 

PECHINO (Reuters) - Corni e sirene hanno suonato a lutto oggi in Cina per commemorare le vittime del terremoto che una settimana fa ha devastato la contea tibetana di Yushu, nella parte occidentale del Paese.

Il bilancio ufficiale delle vittime del sisma di magnitudo 6.9 -- che mercoledì scorso ha colpito una zona remota e montuosa nella provincia di Qinghai -- ha toccato quota 2.064, mentre 175 persone risultano ancora disperse, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa di Stato Xinhua.

Le vittime, per la gran parte, erano tibetani e risiedevano nella maggiore città della contea, Gyegu, che si trova sull'altopiano tibetano ad un'altitudine di 4.000 metri.

Come si vede dalle immagini trasmesse dalla tv di stato cinese, alle 10 di questa mattina (le 4 in Italia), a Xining, capoluogo provinciale, abitanti, militari e funzionari hanno tenuto il capo abbassato per tre minuti, mentre corni e sirene risuonavano in segno di lutto.

A capo chino, anche i nove membri del politburo del Partito Comunista al potere, guidati dal presidente Hu Jintao e dal premier Wen Jiabao.

A Gyegu, abitanti e monaci buddisti si sono radunati sulla collina dove la settimana scorsa sono stati cremati centinaia di cadaveri, come racconta Nami, uno dei molti monaci tibetani che hanno partecipato ai soccorsi.

"Vogliamo ricordarli, ma ora dobbiamo concentrarci sull'aiuto ai sopravvissuti e sulla ricostruzione di Gyegu", spiega per telefono. "La gente è triste, e lo sarà per molto".

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<p>21 aprile 2010. I soldati, i poliziotti, i dottori e i soccorritori ricordano le vittime del terremoto. REUTERS/Donald Chan</p>