Il turismo thailandese frena a causa della sommossa

venerdì 16 aprile 2010 18:20
 

di Ploy Ten Kate

BANGKOK (Reuters) - Il turismo in Thailandia, motore principale dell'economia del paese, ha subito un duro colpo di arresto a causa delle sommosse che da settimane imperversano nella capitale.

Sabato l'agitazione antigovernativa nella capitale thailandese condotta dalle camicie rosse, la peggiore del paese dal 1992, ha toccato il culmine, causando in uno scontro 24 vittime e più di 800 feriti.

L'impatto sul turismo è stato piuttosto immediato, colpendo in particolare i giorni tra il 14 e il 16 aprile, quando in Thailandia si celebra il Songkran, il capodanno locale, dove la momentanea quiete delle agitazioni non è bastata a far tornare numerosi i visitatori.

"Gli arrivi giornalieri di turisti si sono sostanzialmente dimezzati a 3-4mila in aprile, dai 6-8mila del primo trimestre", spiega Surapol Sritrakul, presidente dell'Associazione thailandese degli agenti di viaggio, che prevedeva per il 2010 l'arrivo di 14,5 milioni di turisti. "E' stato un Songkran davvero, davvero calmo. Temiamo che se questi fermenti politici dureranno troppo a lungo, andrà tutto a rotoli".

Le camicie rosse hanno occupato dal 3 aprile il distretto commerciale, zeppo di hotel a 5 stelle e magazzini, facendo letteralmente crollare le prenotazioni e forzando la chiusura di molte attività, tra cui il Central World, il secondo centro commerciale del Sudest asiatico. Le strade vicino a Khao San Road, tra le principali zone di shopping per turisti, sono state uno dei teatri delle violenze di sabato.

Il turismo rappresenta il 6% dell'economia thailandese, la seconda più grande del Sudest asiatico, impiegando direttamente 1,8 milioni di persone su una popolazione di 67 milioni.

Già durante lo scorso anno le proteste delle camicie rosse, sempre durante il Songkran, avevano segnato una battuta di arresto al turismo, che aveva avuto difficoltà anche l'anno precedente per il blocco degli aeroporti di Bangkok, imposto da un gruppo politico rivale.

Secondo una stima dell'università della Camera di commercio thailandese le proteste complessivamente costeranno all'economia del paese circa 62 milioni di dollari al giorno.

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<p>Anti-government "red shirt" protesters gather in the main shopping district in Bangkok April 16, 2010. REUTERS/Chaiwat Subprasom</p>