Pedofilia e gay, Vaticano: Bertone parlava della Chiesa

mercoledì 14 aprile 2010 15:50
 

ROMA (Reuters) - Dopo le dichiarazioni del Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone sul legame tra omosessualità e pedofilia, che hanno scatenato la condanna di associazioni per la difesa dei diritti dei gay e del ministero degli Esteri francese, il Vaticano ha precisato che il cardinale non si riferiva alla popolazione "in generale", ma solo agli abusi compiuti dai sacerdoti.

Lunedì, durante una visita in Cile, Bertone aveva affermato che "numerosi psichiatri e psicologi hanno dimostrato che non esiste relazione tra celibato e pedofilia, ma molti altri -- e mi è stato confermato anche recentemente -- hanno dimostrato che esiste un legame tra omosessualità e pedofilia".

Il portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi, ha puntualizzato oggi che "le autorità ecclesiastiche non ritengono di loro competenza fare affermazioni generali di carattere specificamente psicologico o medico".

"Per quanto di competenza delle autorità ecclesiastiche... risulta semplicemente il dato statistico riferito nella intervista di Mons. Scicluna, in cui si parlava di un 10% di casi di pedofilia in senso stretto, e di un 90% di casi da definire piuttosto di efebofilia (cioè nei confronti di adolescenti), dei quali circa il 60% riferito a individui dello stesso sesso e il 30% di carattere eterosessuale. Ci si riferisce qui evidentemente alla problematica degli abusi da parte di sacerdoti e non della popolazione in generale".

CONDANNA

Le dichiarazioni pronunciate lunedì da Bertone sono state condannate oggi dal ministero degli Esteri francese, che ha definito l'accostamento tra gay e abusi "un inaccettabile collegamento che condanniamo".

Ad attaccarle, anche l'Arcigay. "L'equazione tra omosessualità e pedofilia oltre a essere falsa, ignobile e antiscientifica, colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche", riporta la nota diffusa oggi dall'organizzazione.

"Conferma il cinismo e la crudeltà delle gerarchie vaticane, che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetuati in tutto il mondo dai membri della chiesa su migliaia di bambine e di bambini innocenti".

Ieri, nella città bavarese di Markt am Inn, sui muri della casa natale di Papa Benedetto XVI sono state dipinte scritte offensive.

Venerdì scorso il Vaticano ha annunciato che il Pontefice incontrerà altre vittime di abusi, dopo quelle incontrate durante le sue visite negli Stati Uniti e in Australia, riconoscendo che nel futuro la Chiesa dovrà essere più attenta nella scelta dei sacerdoti.

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<p>Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, in foto d'archivio. REUTERS/Alessia Pierdomenico</p>