Fascino del libro cruciale nell'era digitale, dice AD di Penguin

mercoledì 14 aprile 2010 11:56
 

MUMBAI (Reuters) - Dopo il lancio dell'iPad di Apple e mentre cresce la popolarità degli altri dispositivi digitali, secondo John Makinson, numero uno della casa editrice Penguin, la sfida per gli editori sarà conservare il fascino dei libri stampati.

L'iPad, una via di mezzo tra uno smartphone e un laptop, sta contribuendo a creare un mercato per i tablet computer, che si prevede toccheranno le 50 milioni di unità entro il 2014, e sta espandendo il mercato per i libri elettronici.

Makinson spiega che finora case editrici come Penguin -- di proprietà di Pearson -- hanno faticato per trovare un modello online che funzioni con successo.

Se l'iPad si affermerà come rivale del Kindle di Amazon, però, gli editori avranno una nuove possibilità di piazzare la loro offerta digitale e di ottenere un maggiore potere contrattuale.

"I dispositivi digitali a schermo grande ci stanno aprendo opportunità maggiori: opportunità di interagire con i lettori, e legate al social networking", spiega Makinson dall'India.

La gente spesso paragona l'editoria all'industria musicale, nella quale le vendite digitali hanno superato quelle di cd, ma quando si parla di libri -- spiega Makinson -- bisogna considerare che c'è anche un fattore emotivo.

"Doppiamo rimanere focalizzati sulla relazione emotiva del lettore con il libro. E' ancora importante produrre un libro dalla grafica accattivante e ben stampato, che stia bene sullo scaffale, e che si possa regalare ad un amico".

"E la sfida è non perdere di vista il protagonista, che è ancora il libro. La definizione stessa di libro cambierà, ma c'è una tradizione, un fascino dei libri che è essenziale mantenere".

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<p>L'iPad di Apple. REUTERS/Robert Galbraith (UNITED STATES - Tags: SCI TECH BUSINESS)</p>