Italia condannata da Corte Strasburgo per espulsione tunisino

martedì 13 aprile 2010 16:50
 

STRASBURGO (Reuters) - L'Italia è stata condannata oggi dalla Corte europea per i diritti umani per aver espulso un cittadino tunisino verso il suo paese d'origine dopo che gli stessi giudici di Strasburgo avevano chiesto al governo italiano di sospendere il provvedimento.

La Corte aveva evocato il rischio di tortura, ma le autorità italiane non avevano atteso la decisione sul merito della vicenda.

Mourad Trabelsi, che abitava dal 1986 in Italia dove ha tre figli, era stato espulso verso la Tunisia il 13 dicembre 2008, dopo cinque anni di carcere con l'accusa di aver fatto parte di un gruppo terroristico.

Nella sentenza, la Corte ritiene che "dei fatti seri e accertati giustificavano di concludere che c'era un rischio reale di vedere il signor Trabelsi subire trattamenti (inumani e degradanti) contrari all'articolo 3 (della Convenzione europea dei diritti umani) in Tunisia".

La Corte ritiene anche che il governo italiano abbia violato l'articolo 34 della Convenzione, che impone agli Stati membri di non ostacolare l'accesso delle persone fisiche alla propria giurisdizione.

E' la seconda volta in poco più di un anno che l'Italia è condannata per aver espulso verso il proprio paese d'origine un tunisino sospettato di attività terroristica contro il parere della Corte.

Ma l'Italia al massimo corre il rischio di un richiamo all'ordine in seno al Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, incaricato di sorvegliare l'esecuzione delle sentenze, anche se dovrà versare 15mila euro di danni morali a Mourad Trabelsi.

L'uomo sconta una condanna in Tunisia di 10 anni di carcere, pronunciata in contumacia, per appartenenza a gruppo terroristico.

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<p>Bandiera europea vicina alla statua del Campidoglio, foto d'archivio. REUTERS/Tony Gentile</p>