Processo Moggi: difensori tirano in ballo altri club

martedì 13 aprile 2010 15:35
 

NAPOLI (Reuters) - Al processo in corso per lo scandalo del calcio al tribunale di Napoli, che vede tra gli altri imputato Luciano Moggi, i difensori dell'ex dg della Juventus hanno depositato oggi 75 nuove intercettazioni telefoniche che riguardano conversazioni con indagati, tra i quali gli ex designatori Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, da parte di diversi dirigenti di società di calcio, chiedendo vengano acquisite agli atti.

Scopo della difesa è quello di dimostrare un intenso scambio di contatti anche da parte di altri dirigenti calcistici con arbitri e designatori e far cadere dunque le accuse nei confronti del loro assistito.

I due legali, Maurilio Prioreschi e Paolo Trofino, hanno chiesto anche l'acquisizione di circa 3.000 contatti telefonici con indagati da parte di dirigenti di società, ricavati dai tabulati anche relativi ai centralini dei club calcistici.

Il presidente del collegio, Teresa Casoria, aveva in una precedente ordinanza ricordato che per il Tribunale la difesa avrebbe potuto indicare anche altre telefonate, ritenute significative per la loro trascrizione. La loro acquisizione appare dunque molto probabile.

I pm Giuseppe Narducci e Stefano Capuano hanno chiesto di poter prendere visione del materiale.

Nel corso del controinterrogatorio al colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio, che ha coordinato le intercettazioni, Trofino ha citato una telefonata, estranea a quelle già trascritte e contenute nelle informative, in cui il 26 novembre 2004 Giacinto Facchetti, all'epoca dirigente dell'Inter dopo una carriera da campione e oggi scomparso, parlando con l'ex designatore Paolo Bergamo avrebbe suggerito per un incontro di campionato la designazione dell'arbitro Pierluigi Collina.

Le telefonate prese in esame riguardano il periodo 2004-2005,

"Abbiamo incrociato dati rispetto alle utenze di dirigenti, centralini di alcuni club e tutti avevano contatti con i designatori", ha detto Trofino. Indicando in particolare dirigenti di Inter e Milan tra quanti contattavano i designatori.

"Noi non tiriamo in ballo nessuno, è un dato rilevante per la difesa il fatto che tutti avessero questo tipo di contatti", ha detto. Cosa che a suo giudizio dimostrerebbe l'insussitenza dell'associazione a delinquere a carico di Moggi. Perché alcuni degli indagati, che secondo l'accusa sarebbero tra i promotori dell'associazione a delinquere, hanno avuto comportamenti incompatibili con quelli dell'allora dg della Juventus. E dai contatti emersi da queste intercettazioni, ha detto ancora il legale, si evince che alcuni dei dirigenti di altre squadre erano a conoscenza delle designazioni il giorno prima di Moggi.   Continua...

 
<p>Luciano Moggi, ex dg della Juventus, in foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>