11 aprile 2010 / 16:42 / tra 7 anni

Torino, migliaia di pellegrini accorrono a vedere la Sindone

Di Roberto Rossi

TORINO (Reuters) - A migliaia pellegrini e turisti hanno cominciato ad invadere Torino nel primo weekend di ostensione della Sindone, il misterioso lenzuolo di lino in cui, secondo molti cristiani, è stato avvolto il corpo di Cristo per la sepoltura.

Il lenzuolo che, come un negativo fotografico, porta l‘immagine di un uomo crocefisso, è da ieri sera esposta al pubblico, per la prima volta dopo 10 anni.

Lunga 4,4 x 1,2 metri, la Sindone mostra il lato frontale e posteriore di un uomo con la barba, capelli lunghi e braccia incrociate al petto e l‘intero lenzuolo è macchiato da quelli che sembrano rivoli di sangue usciti dai polsi e dai piedi.

“Guardando la Sindone, pensi che quest‘uomo sia realmente vissuto”, ha detto Paolo Moroni, un pellegrino giunto a Torino dall‘Italia del sud per sfilare davanti al lenzuolo nel Duomo di Torino.

Gli scettici sostengono che la Sindone sia un falso di epoca medioevale, costruito per alimentare il business dei pellegrini.

I test del carbonio, effettuati da laboratori di Oxford, Zurigo e Tucson (Arizona) nel 1988 hanno destato molto clamore, datando il lenzuolo tra il 1260 e il 1390 -- il che implica che si tratti di un falso.

Ma gli scienziati non sanno ancora rispondere alla domanda perché l‘immagine sia rimasta impressa sul lino. Molti ritengono che non possa essere stata dipinta o stampata e altri ancora sostengono che i test siano stati falsati dai batteri che si sono stratificati nei secoli.

Lo scorso anno uno scienziato italiano ha riprodotto una Sindone a grandezza naturale, usando materiali e tecniche che sarebbero stati in uso nel Medioevo -- a riprova della tesi del falso.

Ma per uno zoccolo duro di credenti, l‘autenticità del lenzuolo non si discute.

Dopo essere comparsa in Medioriente e in Francia, la Sindone è stata portata in Italia dalla famiglia reale dei Savoia a Torino nel 1578.

Il lenzuolo è stato esposto solo quattro volte nel secolo scorso, l‘ultima delle quali per il giubileo del 2000.

A Torino sono attesi due milioni di visitatori prima della fine dell‘ostensione il 23 maggio e Papa Benedetto dovrebbe recarsi in visita il 2 maggio.

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