Da Onu petizione web a Ue per rispettare "obiettivi Millennio"

venerdì 9 aprile 2010 15:14
 

ROMA (Reuters) - Le Nazioni Unite hanno lanciato oggi una petizione online ai governi dell'Unione europea perché rispettino gli impegni presi sugli "obiettivi del Millennio", dall'eliminazione della fame alla riduzione della mortalità infantile, fino alla lotta all'Aids/Hiv.

"La raccolta firme, che si svolgerà attraverso l'invio di cartoline elettroniche in tutte le lingue dei paesi dell'Unione Europea, invita i cittadini italiani ed europei a scrivere ai rispettivi Capi di Stato e di governo e a José Luis Rodríguez Zapatero, Presidente di turno del Consiglio Europeo", dice un comunicato diffuso oggi dalla Campagna del Millennio-Italia.

L'invio delle e-cartoline (all'indirizzo:here) è stato lanciato in Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Germania, dicono gli organizzatori della campagna Onu.

Le firme raccolte verranno poi consegnate ai capi di stato e di governo dei 27 paesi Ue riuniti a Bruxelles il 18 giugno, durante un vertice che dovrà definire la posizione ufficiale europea al vertice delle Nazioni Unite che si terrà a New York a fine settembre.

L'appuntamento segue di 10 anni il vertice del 2000 in cui i leader mondiali, con la cosiddetta "Dichiarazione del Millennio", si impegnarono a "sconfiggere la povertà entro il 2015".

Secondo un rapporto presentato a febbraio da una coalizione di Ong che misura i progressi nella lotta alla povertà nel mondo, gli aiuti pubblici dell'Italia allo sviluppo per i paesi meno avanzati sono calati ai minimi storici.

L'Italia "ha toccato i minimi storici proprio nell'anno in cui il nostro Paese ha presieduto il G8", diceva lo studio Social Watch. Per il 2009, Action Aid ha stimato nello 0,16% gli aiuti pubblici allo sviluppo, rispetto all'impegno dello 0,7% assunto dall'Italia con l'Onu nell'ambito della campagna per gli Obiettivi del Millennio.

Le Nazioni Unite hanno già "richiamato" l'Italia sul rispetto degli Obiettivi, fissati nel settembre 2000, e che comprendono, tra gli altri, il dimezzamento della povertà, l'istruzione primaria per tutti i bambini, la parità tra i sessi e la riduzione della mortalità infantile.

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