Cheerleader in campo per far sorridere il Giappone

martedì 6 aprile 2010 11:45
 

Di Yuriko Nakao e Yoko Kubota

TOKYO (Reuters) - Il Giappone avrebbe ben poco da sorridere, vista la ripresa economica ancora traballante: per questo a risollevare gli animi ci stanno pensando dei gruppi di cheerleader che si esibiscono tra strade e spazi aperti. Tra di loro, un intero gruppo di ragazze pon-pon sessantenni.

Sabato scorso, circa 20 membri del club giapponese per cheerleader della terza età si è esibito in una competizione vicino a Tokyo, tra il frullio di pon pon dorati e animate danze, in lucenti costumi rossi abbondanti di lustrini e parrucche a caschetto argentate.

"Ho iniziato a fare la cheerleader a 63 anni e credo di essere migliorata molto e di aver fatto dei passi avanti. Chiunque può migliorare, anche se anziano", racconta a Reuters Fumie Takino, 78enne leader e fondatrice del club.

Il gruppo, le cui componenti hanno mediamente 66 anni e tutti insieme ne fanno 1.520, si allena due ore a settimana, per poi esibirsi spesso tra ospedali pediatrici e case di cura.

Con l'obbiettivo primario, come spiega Takino, di divertirsi: "Ci sono tante notizie negative e l'economia va male. Devo ammetterlo, posso fare ben poco per risolvere questo problema, ma spero che mostrando semplicemente alla gente quanto facilmente ci divertiamo noi cheerleader di una certa età, riusciamo a dar loro energia e coraggio".

Effettivamente l'entusiasmo del gruppo sembra avere effetti contagiosi.

A Shinjuku, il caotico distretto finanziario di Tokyo, la trentatreenne Aya Saito ha ballato per strada ogni mattina da sette mesi a questa parte sulle note pop del successo anni '80 "Mickey", mentre i pendolari le sfrecciavano davanti diretti a lavoro.

"Ehi ragazzi, vi piace il vostro lavoro? Facciamo del nostro meglio anche oggi!" gridava Saito qualche giorno fa, mentre saltellando faceva svolazzare la lunga coda di capelli.   Continua...

 
<p>Cheerleader giapponesi in foto d'archivio. REUTERS/Kim Kyung-Hoon</p>