Pedofilia, Vaticano: paragone con antisemitismo non nostra linea

sabato 3 aprile 2010 17:08
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Il paragone tra gli attacchi al Papa per i preti pedofili e l'antisemitismo non rappresenta la linea della Santa Sede. Lo ha detto oggi padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana.

"Avvicinare gli attacchi al Papa per lo scandalo pedofilia all'antisemitismo non è la linea seguita dalla Santa Sede", ha detto il portavoce a Radio Vaticana.

Ieri padre Raniero Cantalamessa, nell'omelia per la celebrazione del Venerdì santo presieduta da Benedetto XVI, ha letto una lettera ricevuta da un amico ebreo il quale ha scritto che "l'uso dello stereotipo, il passaggio dalla responsabilità e colpa personale a quella collettiva mi ricordano gli aspetti più vergognosi dell'antisemitismo".

"Padre Cantalamessa - spiega padre Lombardi - ha solo voluto rendere nota la solidarietà al Pontefice espressa da un ebreo, alla luce della particolare esperienza di dolore subita dal suo popolo. Ma è stata una citazione che poteva dare adito a malintesi".

Intanto l'Osservatore Romano parla di "una propaganda grossolana contro il Papa e contro i cattolici", e scrive che "arrivano da tutto il mondo messaggi di solidarietà a Benedetto XVI per gli attacchi calunniosi e la campagna diffamatoria costruita attorno al dramma degli abusi sessuali commessi da sacerdoti".

"Molti vescovi stanno esprimendo al Papa la loro vicinanza anche per l'azione risoluta a favore della verità e per le misure assunte per prevenire il possibile ripetersi di tali crimini. Accanto ai messaggi, dalla Chiesa giunge anche la dolorosa ammissione delle colpe del passato, a dimostrazione che nessun tentativo intimidatorio potrà comunque distogliere dal dovere di fare chiarezza", prosegue il quotidiano della Santa Sede.

RABBINO DI SEGNI: ACCOSTAMENTO "OSCENO"

Il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano La Stampa, ha definito il paragone "ripugnante, osceno e soprattutto offensivo nei confronti delle vittime degli abusi così come nei confronti delle vittime dell'Olocausto".

"Sinora non ho visto San Pietro bruciare né ci sono stati scoppi di violenza contro preti. Il Vaticano sta tentando di trasformare i persecutori in vittime", ha detto Di Segni, precisando che quello con l'antisemitismo "è un parallelo improprio e una caduta di gusto".   Continua...

 
<p>Papa Benedetto XVI ieri alla Via Crucis al Colosseo. REUTERS/Max Rossi</p>