Protesi seno, ministero: non utilizzare quelle della ditta Pip

venerdì 2 aprile 2010 15:15
 

ROMA (Reuters) - Dopo che l'Agenzia francese per la sicurezza sanitaria (Afssaps) ha disposto il ritiro dal mercato delle protesi mammarie prodotte dalla ditta Pip (Poly Impalnt Prothèse) perché risultate di composizione differente da quella dichiarata in etichetta, il ministero della Salute italiano ha emesso una circolare per raccomandare agli operatori sanitari di non utilizzarle e ha fatto sapere che i Nas sequestreranno quelle presenti sul territorio nazionale.

Ne dà notizia in una nota lo stesso ministero.

La circolare della Direzione generale dei farmaci e dei dispositivi medici del ministero -- inviata alle Regioni, all'Istituto superiore di sanità, agli Ordini dei medici e dei farmacisti, ai medici di famiglia e ai Nas -- chiede inoltre di segnalare eventuali incidenti correlati all'utilizzo delle protesi.

"Mi appello alla serietà e alla coscienziosità dei medici chirurghi per aiutarci a verificare se anche in Italia ci sono stati impianti di queste protesi difettose", ha commentato nella nota il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha promosso un ddl -- approvato dal Consiglio dei ministri -- che prevede la piena tracciabilità dell'intervento e delle protesi utilizzate e introduce il divieto per le minorenni.

"Purtroppo fino a che il provvedimento non diverrà legge non sarà possibile tracciare le donne che hanno subito questo tipo di intervento e quindi conoscere quale tipo di protesi è stata loro impiantata", ha aggiunto Martini.

La procura di Marsiglia nei giorni scorsi ha aperto un'inchiesta preliminare sospettando che la Pip, che ha sede a Seyne-sur-Mer, abbia messo sul mercato dopo il 2006 protesi mammarie difettose e non conformi alla legge, come riferito da fonti giudiziarie.

L'Afssaps ha chiesto il ritiro degli impianti mammari riempiti con gel di silicone prodotti dalla società, dopo aver ricevuto segnalazioni circa un significativo aumento, negli ultimi tre anni, delle complicazioni nelle pazienti alle quali sono stati impiantati: è successo infatti che le protesi si siano rotte o che siano sorte complicazioni locali.

Dopo un'ispezione nella sede della Pip effettuata tra il 16 e il 18 marzo, l'agenzia ha potuto stabilire che il gel impiegato nelle protesi è diverso da quello dichiarato dalla società.

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<p>Ferruccio Fazio, ministro della Salute, in foto d'archivio. REUTERS/Max Rossi</p>