Lavoro,studio:in coppia la carriera della donna in secondo piano

venerdì 2 aprile 2010 12:25
 

NEW YORK (Reuters) - L'impiego delle donne potrebbe anche essere migliore ma, all'interno della coppia, va in secondo piano rispetto al lavoro dell'uomo: sono infatti le donne a riununciare con maggior probabilità quando entrambi i partner lavorano molte ore.

Lo dice uno studio americano condotto dalla Cornell University, secondo il quale le lavoratrici che hanno un uomo che lavora almeno 50 ore a settimana si ritrovano a fare la maggior parte dei lavori domestici, con maggiori probabilità di interrompere il lavoro fuori casa.

Un'analisi compiuta su 8.484 lavoratori qualificati e su 17.648 lavoratori non qualificati in famiglie con entrambi i partner al lavoro ha mostrato che se i mariti lavorano almeno 60 ore, la probabilità che la donna interrompa la sua vita lavorativa aumenta del 42%.

Secondo il ricercatore Youngjoo Cha, la probabilità raggiunge il 51% per le lavoratrici qualificate e il 112% per le madri che hanno un lavoro qualificato.

Al contrario, il fatto che la moglie lavori almeno 60 ore a settimana non ha ripercussioni sulla probabilità che l'uomo rassegni le dimissioni.

"Quando il molto lavoro comporta conflittualità tra lavoro e vita privata nelle famiglie con due lavoratori, le coppie spesso risolvono il contrasto privilegiando la carriera dell'uomo", dice Cha riferendosi allo studio pubblicato sulla rivista American Sociological Review di aprile.

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<p>Kim Clijsters, giocatrice di tennis belga, diventata icona delle madri lavoratrici. Foto d'archivio. REUTERS/Eric Vidal</p>