Morte Jackson,medico lotta per non perdere licenza in California

venerdì 2 aprile 2010 08:34
 

LOS ANGELES (Reuters) - I legali di Conrad Murray, il medico accusato di omicidio involontario per la morte di Michael Jackson, ieri hanno presentato la documentazione per evitare che al loro assistito sia ritirata la licenza.

Gli avvocati di Murray sostengono che il medico potrebbe essere privato di un adeguato team legale se lo Stato gli sospendesse la licenza, impedendogli di esercitare la professione e quindi di guadagnare e pagare i conti.

"E' senza ombra di dubbio appeso a un filo", hanno scritto gli avvocati Ed Chernoff e Joseph Low.

Murray, che ha uffici a Houston e Las Vegas, non sta ricevendo pazienti in California. Ma gli avvocati del cardiologo dicono che potrebbe perdere la licenza in Nevada e Texas se la California lo sospende e gli altri Stati seguono l'esempio.

"La sua possibilità di pagarsi la difesa dipende quasi interamente dalla sua capacità di continuare a curare i pazienti in Nevada e Texas", sostengono i legali.

Gli avvocati hanno agito a seguito della richiesta avanzata dalle autorità californiane a un giudice di sospendere la licenza di Murray.

Il cardiologo è stato formalmente accusato di omicidio involontario a febbraio, e si è dichiarato non colpevole. Rischia quattro anni di carcere.

Le autorità hanno stabilito che la causa principale della morte di Jackson è stata un'overdose di un potente anestetico, il propofol, e hanno accusato Murray di averlo fornito alla popstar.

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<p>Conrad Murray in tribunale. REUTERS/Mark Boster/Pool</p>