Politecnico Milano, matematica ottimizza soccorsi a infartuati

giovedì 1 aprile 2010 17:06
 

MILANO (Reuters) - La matematica può "fare bene al cuore": è quanto afferma il Politecnico di Milano, che ha realizzato due progetti per ottimizzare i soccorsi in caso d'infarto.

"Nel 2008 il laboratorio Mox del Politecnico di Milano ha elaborato modelli matematici per razionalizzare gli interventi di soccorso su infartuati a Milano e provincia", ha detto in una dichiarazione, Anna Paganoni, responsabile del progetto. Spiegando che le analisi statistiche condotte su dati raccolti monitorando gli interventi del 118 indicano che "la prassi migliore è dotare le unità mobili di elettrocardiogramma per ottenere una diagnosi immediata. Le informazioni fornite dall'esame devono essere trasmesse subito alla centrale operativa che decide qual è la struttura sanitaria più adatta al caso specifico".

I risultati della razionalizzazione, e del conseguente accorciamento dei tempi di soccorso, dice il Politecnico, "sono incredibilmente positivi: dopo due anni il 64% (con picchi del 75%) dei pazienti ha ricevuto una terapia adeguata entro i 90 minuti dall'attacco (limite ideale fissato dall'American Heart Association). Confortanti anche i dati relativi alla mortalità: all'inizio della sperimentazione si registravano l'8,9% di decessi, al termine il 3,8%".

"Il messaggio che vogliamo dare alla popolazione è di chiamare il 118 non appena insorgono i sintomi - sottolinea Anna Paganoni - prendere la macchina, contrariamente a quanto si pensa, fa perdere tempo prezioso", dice ancora Paganoni.

La razionalizzazione delle modalità d'intervento, spiega ancora il Politecnico, ha utilizzato modelli statistici sviluppati ad hoc nell'ambito del progetto Momi2 (one Month monitoring Myocardial Infarction in Milan, condotto in collaborazione con l'Aceu - Area di Coordinamento Emergenza Urgenza di Regione Lombardia), cui ha lavorato anche Francesca Ieva, dottoranda del Politecnico di Milano.

Nel corso del progetto Momi2 è stata monitorata l'attività della rete per un mese, ogni sei mesi, allo scopo di individuare eventuali falle.

Il patrimonio di dati raccolti confluirà in un'altra iniziativa finanziata da Regione Lombardia e Ministero della Salute in corso dal 2009 : il progetto Imaste (Infarto Miocardico Acuto con Sopra - livellamento del tratto St), che mira a integrare registri clinici e database amministrativi in un archivio regionale. Un database che fornirà un quadro epidemiologico degli attacchi cardiaci in Lombardia e consentirà di valutare l'efficienza dei percorsi terapeutici.

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