Atletica, gli avvocati di Semenya pensano a causa contro Asa

giovedì 1 aprile 2010 15:48
 

JOHANNESBURG (Reuters) - Gli avvocati di Caster Semenya pensano che la campionessa degli 800 metri sia stata estromessa dalle competizioni illegalmente e stanno meditando di procedere per vie legali per obbligare la Confederazione Sudafricana di Atletica (Asa) a consentire alla loro cliente di gareggiare.

"Stiamo pensando di ricorrere per vie legali contro l'Asa per permettere a Caster di correre", ha detto oggi a Reuters Benedict Phiri via mail.

Semenya è stata sottoposta a dei test per verificare la sua identità sessuale dopo la vittoria negli 800 metri donna ai campionati mondiali dello scorso agosto e da allora non ha più potuto gareggiare.

L'Asa ha detto che a Semenya non sono state vietate le competizioni ma deve aspettare i risultati dei test dell'Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera (Iaaf) che non dovrebbero arrivare prima di giugno.

Martedì Semenya aveva cercato di prendere parte al meeting di atletica di Stellenbosch in Sudafrica ma i funzionari dell'Asa glielo hanno impedito.

I media locali hanno detto oggi che gli avvocati di Semenya hanno mandato una lettera al capo dell'Asa Ray Mali chiedendo di ammettere il loro cliente ma Mali ha affermato di non aver ricevuto, al momento, nessuna comunicazione.

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<p>South Africa's teenage 800 metres world champion Caster Semenya. REUTERS/Siphiwe Sibeko</p>