March 27, 2010 / 1:43 PM / 7 years ago

E' L'Ora della Terra, il mondo spegne la luce

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<p>Una immagine del porto di Sydney, "spento" durante l'adesione all'Earth Hour 2010.Rick Stevens (AUSTRALIA - Tags: ENVIRONMENT CITYSCAPE SOCIETY)</p>

SYDNEY (Reuters) - L'Harbour Bridge e l'Opera House di Sydney sono rimasti al buio oggi mentre l'Australia e gli altri paesi del Pacifico occidentale spegnevano le luci per l'iniziativa Earth Hour 2010, un appello all'azione contro il cambiamento climatico.

Il simbolico spegnimento delle luci per un'ora - la prima edizione a Sydney si è tenuta nel 2007 - è diventato un evento annuale internazionale e gli organizzatori del Wwf, il Fondo mondiale per la Natura, prevedono che quest'anno la sua portata sarà ancora più grande.

Le prime a spegnere la luce sono state le Isole Chatham (territorio che fa parte amministrativamente della Nuova Zelanda) alle 20.30 ora locale. Le ultime saranno le Samoa, 24 ore dopo.

Andy Ridley, tra coloro che hanno inventato la manifestazione, ha detto a Reuters che finora hanno aderito 126 tra paesi e territori, con migliaia di eventi speciali in programma.

Assistendo alla manifestazione da una barca nel porto di Sydney, un testimone ha raccontato che la città era al buio già da alcune ore, sotto le nuvole basse e la Luna quasi piena.

Nelle Isole Chatham i generatori diesel che forniscono l'elettricità sono stati spenti.

Tra gli altri paesi che hanno partecipato per primi alla manifestazione, per questioni di fuso orario, ci sono la Nuova Zelanda, le Fiji e Tuvalu, dove è stata anche bloccata la circolazione delle auto.

Il numero dei partecipanti è cresciuto significativamente, rispetto agli 88 del 2009, con 500-700 milioni di persone che presero parte agli eventi.

Secondo Ridley il fallimento dei negoziati sul clima del dicembre 2009 a Copenaghen ha stimolato quest'anno maggior interesse per la manifestazione.

"C'è vera frustrazione verso la politica riguardo al cambiamento climatico", ha detto Ridley, direttore esecutivo di Earth Hour per il Wwf.

Dal mondo degli affari è venuto un forte sostegno all'iniziativa, ha detto Ridley. Comprese le maggiori catene alberghiere del mondo, che secondo l'ambientalista sono responsabili di una buona fetta delle emissioni a effetto serra.

Gli organizzatori dicono che non intendono monitorare la quantità di energia risparmiata, dato che si tratta di un numero insignificante rispetto alle necessità e che l'evento è puramente simbolico.

"Spero via dia un'ora per pensare a quello che potere fare e a quello che può essere fatto", ha detto Ridley.

Tra i luoghi più noti che quest'anno ospiteranno l'evento ci sono la Blue House, la sede presidenziale della Corea del Sud, e la Città Proibita a Pechino.

A Hiroshima si oscurerà il memoriale della pace, come le piramidi e la Sfinge in Egitto.

Tutti i ponti sulla Senna, a Parigi, resteranno al buio, così come la Torre Eiffel e l'Arco di Trionfo. A Londra si oscurerà il London Eye, Buckingham Palace e il Tower Bridge. Negli Usa, più di 30 governatori su 50 sostengono l'iniziativa.

Alcuni però criticano l'iniziativa.

"Tenere una festa fuori a candele e champagne, nella notte più mite dell'anno, per una sola ora, mostra che la cosa è una pura formalità verde. E poi, sia le candele che lo champagne emettono anidride carbonica", dice Viv Forbes, presidente del gruppo Carbon Sense Coalition, che è scettico sull'effetto serra.

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