Biocarburanti, Ue verso riduzione obiettivi?

venerdì 26 marzo 2010 12:14
 

di Pete Harrison e Charlie Dunmore

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea sembra intenzionata a fare marcia indietro sulla produzione di biocarburanti, mentre un nuovo studio indica che una percentuale di biofuel superiore al 5,6% delle benzine da trazione può provocare danni all'ambiente.

Nel 2008 i leader della Ue si erano accordati sull'obiettivo di utilizzare le fonti rinnovabili per la produzione del 10% delle benzine da trazione entro il 2020, utilizzando dunque in gran parte biocarburanti, dato che i motori elettrici sono ancora alle prime fasi.

Ma gli ambientalisti avevano criticato la decisione, affermando che avrebbe provocato l'aumento dei prezzi delle derrate alimentari e della deforestazione, a causa dello sfruttamento più intenso del terreni per le coltivazioni destinate ai biofuel.

La Ue ha reso noto ieri la simulazione finora più completa di utilizzo dei biofuel, basata sull'ipotesi che nel 2020 rappresentino il 5,6% delle benzine usate e che la auto elettriche arrivino al 4,4% (un dato esagerato, superiore da 2 a 6 volte le previsioni delle stesse industrie automobilistiche, e che presuppone che una auto su cinque vendute sia elettrica).

Gli esperti hanno anche esagerato a circa il 45% il futuro contributo del bioetanolo -- il più verde di tutti i biocarburanti, che oggi ne rappresenta il 19% -- sottovalutando di conseguenza il peggiore impatto del biodiesel.

Ma non è chiaro se la Commissione abbia intenzionalmente fornito dati irrealistici o se si stia preparando a un cambiamento di rotta.

"Il dato del 5,6% non è basato su un'onesta riflessione sulla realtà, o altrimenti la Commissione si sta preparando a fare marcia indietro sull'obiettivo", ha detto un funzionario Ue.

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<p>Impianto di biodiesel in foto d'archivio. REUTERS/Enrique Marcarian</p>