L'acqua inquinata uccide milioni di bambini e avvelena il mare

lunedì 22 marzo 2010 12:56
 

ABIDJAN (Reuters) - Gli esseri umani scaricano ogni giorno milioni di tonnellate di rifiuti solidi nei fiumi e nei mari, avvelenando le acque e spargendo malattie che uccidono annualmente milioni di bambini.

Lo dice un rapporto delle Nazioni Unite diffuso oggi.

"La sporcizia diffusa nelle acque implica la morte di più persone ... di quelle che muoiono a causa di ogni forma di violenza, incluse le guerre", dice il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (United Nations Environment Programme, Unep).

In un rapporto intitolato "Acque Malate" diffuso in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, l'Unep dice che i due milioni di tonnellate di inquinanti, che contaminano giornalmente oltre due miliardi di tonnellate d'acqua, hanno lasciato "zone morte" che uccidono coralli e pesci.

I rifiuti, per lo più acque di scolo e rifiuti industriali e agricoli, uccidono ogni anno 1,8 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni.

La maggioranza di questi rifiuti proviene dai paesi in via di sviluppo che scaricano, secondo l'Unep, il 90% dei rifiuti liquidi senza averli trattati in precedenza.

Il rapporto sostiene che la diarrea, causata principalmente dalle acque inquinate, uccide circa 2,2 milioni di persone ogni anno mentre "oltre la metà degli ospedali del mondo sono occupati da persone che soffrono di malattie legate alle acque inquinate".

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<p>Angola, bambino cammina nell'acqua inquinata del canale. Foto d'archivio. REUTERS/Amr Abdallah Dalsh</p>