Occhiali 3D,ministro Salute:controindicati per minori di 6 anni

mercoledì 17 marzo 2010 18:46
 

MILANO (Reuters) - Il ministro della Salute Ferruccio Fazio oggi ha firmato una circolare che segnala possibili problemi momentanei alla salute derivanti dall'uso degli occhiali in 3D che si usano al cinema, precisando che sono controindicati per i bambini minori di sei anni e che dovrebbero essere sempre monouso.

"In soggetti in tenera età in seguito all'utilizzo di questi occhiali può insorgere qualche disturbo funzionale ... senza tuttavia che si abbiano danni o patologie irreversibili", si legge nella circolare diffusa oggi.

I più piccoli potrebbero avvertire nausea, vertigine ed emicrania perché "la visione binoculare non è ancora presente o non del tutto consolidata".

Gli stessi disturbi potrebbero essere avvertiti anche dagli adulti qualora esposti a spettacoli in 3D per troppo tempo, la circolare suggerisce infatti di evitare immagini in 3D per più di uno spettacolo, spiega ancora la circolare, inviata agli esercenti della sale cinematografiche, ai dipartimenti di prevenzione delle Asl ed al Comando dei carabinieri per la tutela della salute.

"In particolare si suggerisce che per la visione di spettacoli cinematografici stereoscopici sia garantita agli spettatori l’informazione che l’utilizzo di occhiali 3 D è controindicato per i bambini al di sotto dei sei anni d’età e che l'utilizzo dei medesimi occhiali negli adulti va limitato nel tempo, per una durata complessiva non superiore a quella di un singolo spettacolo, compreso l’intervallo", continua il documento.

Secondo il Consiglio Superiore di Sanità, inoltre, le persone che usano occhiali 3D multiuso potrebbero essere a rischio infezioni a cui, come si legge nella nota, dovrebbero essere preferiti occhiali monouso.

Gli occhiali 3D, sempre più comuni dopo i successi al cinematografo di "Avatar" e "Alice in Wonderland", potrebbero entrare a far parte della quotidianità, visto l'imminente lancio di diversi programmi televisivi, soprattutto sportivi, e di intere reti dedicate all'intrattenimento in 3D.

In questa direzione anche gli investimenti di aziende produttrici come Sony, Panasonic e Samsung, già intente a produrre schermi 3D per la visione domestica.

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<p>Tokyo, donna guarda la sfilata di Na'vis proiettata in 3D lo scorso 14 marzo. REUTERS/Toru Hanai</p>