Lingue minoritarie cinesi sull'orlo dell'estinzione

venerdì 12 marzo 2010 10:38
 

PECHINO (Reuters) - Mongolo, manciù, buyei, blang e hu sono le lingue minoritarie che potrebbero scomparire dalla Cina, vista la campagna estensiva di promozione del mandarino che sta portando, secondo le Nazioni Unite, oltre 100 lingue verso una prematura dipartita.

La Cina, in cui vivono 56 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti, è popolata per il 90% dal gruppo dominante Han che, come altre etnie, parla ora solo il mandarino.

Questo comporta un'inevitabile minaccia per i piccoli gruppi minoritari, come gli Hezhen e gli Oroqen, che vivono in zone periferiche della Cina, principalmente nel nordest.

Molte di queste lingue sono solo parlate e, vista la tendenza delle comunità locali di imporre solo lo studio del mandarino, la minaccia di estinzione è alta malgrado le nuove tecnologie possano rappresentare un'ultima speranza, dice Akbar Majit, professore universitario kazako.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
<p>Fotografie di diversi gruppi etnici minoritari cinesi radunati a Pechino lo scorso 5 marzo per partecipare all'Assemblea nazionale del popolo. REUTERS/Nir Elias</p>