Cnr, "neuroni specchio": le donne capiscono prima uno sbaglio

lunedì 8 marzo 2010 17:30
 

MILANO (Reuters) - Le donne sono in grado di capire prima gli errori. Lo afferma oggi un gruppo di ricerca del Centro Nazionale delle Ricerche, che ha registrato i potenziali bioelettrici cerebrali negli esseri umani, alla ricerca dei "neuroni specchio", già identificati nella scimmia con registrazione da singola cellula. E ha riscontrato che quelli delle donne riconoscono azioni inappropriate in 200 millisecondi.

La ricerca, condotta dal Cnr e dall'Università di Milano-Bicocca, informa una nota, indica anche che le donne hanno una maggiore suscettibilità alle azioni incongruenti rispetto agli uomini, che sono più "razionali".

Il gruppo di ricerca di Alice Mado Proverbio dell'Università di Milano-Bicocca insieme a Federica Riva e Alberto Zani dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano, spiega il Cnr, con uno studio, recentemente apparso sulla rivista Neuropsychologia, ha contributo a comprendere i processi neuronali che si attivano nel momento in cui osserviamo un'azione "sbagliata" inducendoci, per esempio, a non imitarla.

"E' noto che azioni dotate di scopo, come raccogliere un frutto per mangiarlo, attivano il sistema fronto-parietale di ‘neuroni specchio' (riguardante il giro frontale inferiore, il lobulo parietale inferiore sinistro e il solco temporale superiore, STS), in misura maggiore di azioni non finalizzate o meno salienti, per esempio, raggiungere un frutto senza raccoglierlo, oppure raccoglierlo per poi gettarlo via", spiega Alice Mado Proverbio.

Sembra, quindi, ha proseguito la ricercatrice, che esistano popolazioni neurali premotorie e somatosensoriali coinvolte sia nell'osservazione delle azioni finalizzate compiute da altri, sia nell'imitazione, nell'immedesimazione e nell'apprendimento.

I ricercatori hanno testato l'esistenza di questo circuito in 23 studenti universitari maschi e femmine, stimolandoli con immagini visive e registrando da 128 sensori l'attività cerebrale evocata dalla stimolazione.

I dati hanno evidenziato il riconoscimento automatico delle immagini dotate di scopo e la distinzione da quelle inappropriate, a partire dai 170-200 millisecondi post-stimolo, soprattutto nel cervello femminile che evidenzia un'elaborazione più rapida.

I dati sembrano dunque "suggerire una maggiore suscettibilità femminile alle azioni incongruenti", conclude Mado Proverbio. "E forniscono nuove prove dell'esistenza dei ‘neuroni specchio' anche negli esseri umani (oltre che nei primati), e del loro ruolo nei comportamentali sociali complessi di imitazione, apprendimento e valutazione dell'appropriatezza".

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<p>Terminazioni nervose in foto d'archivio. REUTERS/Ho New</p>