Malaria, Aids e Tbc battono in ritirata, dice Global Fund

lunedì 8 marzo 2010 17:24
 

Di Jonathan Lynn

GINEVRA (Reuters) - Tra 10 anni la malaria potrebbe non essere più un problema di salute pubblica nella maggior parte dei paesi dove ora è un morbo endemico. Lo stop alla trasmissione dell'Hiv -- il virus che causa l'Aids -- dalla madre al bambino è un traguardo che può essere raggiunto entro il 2015, mentre la tubercolosi batte già in ritirata in molti paesi.

Lo sostiene il Global Fund To Fight Aids, Tuberculosis and Malaria (Fondo globale per combattere Aids, tubercolosi e malaria), un'organizzazione internazionale che finanzia la cura e la prevenzione delle malattie killer.

" Un mondo dove nessun bambino nasca con l'Hiv è possibile entro il 2015, ha detto il direttore esecutivo del fondo, Michel Kazatchkine. "E' anche possibile immaginare ora un mondo senza più morti per malaria".

Il fondo sostiene che i propri programmi hanno salvato la vita a 4,9 milioni di persone dalla sua creazione nel 2002.

Le tre malattie a cui il fondo dedica la sua battaglia sono tra quelle più letali per donne e bambini nell'Africa sub sahariana, dove il 52% dei decessi tra le donne e nell'infanzia è dovuto all'Hiv, mentre la malaria si porta via il 16-18% dei bambini.

Ma il rapporto del fondo chiede anche più soldi. I donatori discuteranno dei contributi finanziari per il 2011-2013 ad una conferenza a New York in ottobre, ma con una anticipazione all'Aja il 24 marzo, dove il fondo spiegherà che cosa si può fare con altri 13-20 miliardi di dollari.

Il grosso delle risorse finanziarie giunge dai paesi ricchi, come Usa, Unione euroopea e i suoi stato membri più grandi, e da Giappone.

Dal settore privato le donazioni arrivano da fondazioni come quella del cofondatore di Microsoft Bill Gates, che fornisce il 6% del totale.

Il fondo non compra medicine o dispensa cure, ma sborsa fondi in 144 paesi che aderiscono ai suoi programmi. Con il denaro, dicono i suoi dirigenti, si incentiva la ricerca e la concorrenza nel settore sanitario, con un abbattimento dei costi per i paesi più poveri.

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<p>Michel Kazatchkine, direttore esecutivo del Fondo globale per combattere Aids, tubercolosi e malaria. Foto d'archivio. REUTERS/Philippe Wojazer</p>