Ue avverte: senza rigore non si riducono le emissioni di CO2

lunedì 8 marzo 2010 17:48
 

Di Pete Harrison

BRUXELLES (Reuters) - Le scappatoie ai trattati sul clima delle Nazioni Unite potrebbero comportare un aumento delle emissioni mentre potrebbe svanire nel nulla la possibilità di tenere sotto controllo le temperature, dice un rapporto delle Nazioni Unite.

"Valutazioni ottimistiche ... indicano che è ancora possibile limitare le temperature globali a un aumento di 2 gradi Celsius, mentre le valutazioni pessimistiche segnalano che queste possibilità sono sempre minori", aggiunge.

Il commissario europeo per il clima Connie Hedegaard annuncerà domani la strategia per portare avanti i negoziati internazionali sul clima dopo l'accordo raggiunto lo scorso dicembre a Copenaghen.

Ci si aspetta che Hedegaard presenti una serie di iniziative che aprano le porte ad un trattato vincolante, limitando i margini discrezionali dei firmatari delle normative Onu in materia.

"Mentre il Protocollo di Kyoto rimane il nucleo centrale del processo Onu, si deve lavorare sui suoi limiti, la sua copertura e le altre sue debolezze", dice il rapporto visionato oggi da Reuters.

Le due scappatoie che potrebbero peggiorare la situazione sono, secondo il rapporto visto da Reuters, il ricorso ai permessi di emissioni di carbonio disponibili dopo il collasso dell'Unione Sovietica e l'allentamento delle normative che regolano le emissioni derivanti da agricoltura e deforestazione.

Il pesante collasso industriale negli ex paesi comunisti durante la transizione verso l'economia di mercato ha infatti comportato una marcata contrazione delle emissioni di carbonio e, pertanto, un enorme surplus di permessi ancora a disposizione di Russia e Ucraina

Questi permessi possono essere trasferiti e comprati da paesi che emettono grandi quantità di inquinanti che, in questo modo, non contravvengono al Protocollo di Kyoto pur superando i livelli stabiliti di emissioni, evitando di incorrere nei provvedimenti previsti.   Continua...

 
<p>Connie Hedegaard, commissario europeo al clima, in foto d'archivio. REUTERS/Thierry Roge</p>