Ocse: paesi ricchi eliminino disparità salario per donne

lunedì 8 marzo 2010 16:03
 

PARIGI (Reuters) - Le nazioni industrializzate devono fare di più per eliminare le differenze salariali tra uomini e donne: lo ha detto oggi l'Ocse in un rapporto dal quale emerge che, nei paesi ricchi, le donne guadagnano in media circa un quinto in meno rispetto agli uomini.

Mentre il tasso di occupazione femminile è cresciuto in tutti i paesi membri dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, spiega il rapporto, pesa ancora prevalentemente sulle spalle delle donne la cura dei figli, e ciò ha un forte impatto sulle loro prospettive salariali.

"Fintantoché saranno le donne e non gli uomini a sottrarre tempo al lavoro per curarli, ci saranno sempre aziende che le considereranno meno interessate alla carriera rispetto agli uomini", spiega Monika Queisser, a capo della Divisione Policy Sociali dell'Ocse.

E' per questo, continua Queisser, che le imprese investono con meno probabilità sulle carriere femminili, e il livello complessivo degli stipendi delle donne rimane basso.

Dal rapporto, pubblicato in occasione della Festa della Donna, emerge che la maglia nera della disparità salariale di genere va a Corea e Giappone, dove gli uomini guadagnano oltre il 30% in più delle colleghe.

A seguire, le peggiori sono Germania, Canada e Gran Bretagna, dove la differenza supera il 20%, a fronte di una media Ocse del 17,6%.

Belgio e Nuova Zelanda, dove il divario è inferiore al 10%, sono invece i Paesi più virtuosi.

L'Ocse ha poi comunicato che il tasso di occupazione femminile è arrivato al 62% nel 2008, mentre nel 1970 era al 45%.

Le donne di quasi tutti i paesi, però, investono almeno il doppio del tempo rispetto agli uomini nella cura di bambini e parenti.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
<p>Angela Merkel, cancelliere tedesco, in foto d'archivio. REUTERS/Michaela Rehle</p>