Onda nera nel Po, idrocarburi giunti nell'Adriatico, ma diluiti

mercoledì 3 marzo 2010 19:56
 

di Sergio Matalucci

MILANO (Reuters) - Il massiccio versamento di inquinanti nel fiume Lambro, avvenuto dieci giorni fa, è arrivato nell'Adriatico in maniera diluita, ma per valutare l'impatto ambientale dell'accaduto bisognerà aspettare del tempo.

Lo dice il coordinatore scientifico nazionale di Legambiente Giorgio Zampetti, aggiungendo che sul delta del Po, soprattutto nella parte veneta, sembra che la macchia nera sia arrivata sempre più diluita.

"Secondo quanto riferito dai pescatori di Goro non ci sono grandi avvistamenti", dice a Reuters Zampetti, riferendosi alla località sul Po in provincia di Ferrara.

Le parole di Legambiente trovano conferma nelle dichiarazioni di Ferruccio Melloni, dirigente della Protezione Civile Emilia Romagna, secondo il quale la situazione, pur necessitando della dovuta attenzione precauzionale, è tranquillizzante.

"Le situazioni rilevate nel ferrarese sono tali da tranquillizzare... La concentrazione di inquinanti è al di sotto di 1 milligrammo al litro, soglia di potabilità dell'acqua", dice per telefono a Reuters Melloni.

VALUTARE IMPATTI

"Lo stato di attenzione è stato prorogato fino a venerdì a causa dei possibili rischi derivanti dal dilavamento", dice Melloni, chiarendo che la decisione è stata dettata dalla prudenza necessaria in questi casi.

Si aspetta infatti una breve perturbazione che potrebbe causare la "presenza puntuale di concentrazioni più elevate", trascinando nelle acque degli inquinanti precedentemente depositati sui margini del Lambro e del Po.   Continua...