Cinema, sergente esercito fa causa a produttori di "Hurt locker"

mercoledì 3 marzo 2010 11:13
 

LOS ANGELES (Reuters) - Un sergente dell'esercito Usa ha fatto causa ai produttori del film candidato all'Oscar "The hurt locker" a cinque giorni dalla cerimonia di premiazione, accusandoli di aver basato il personaggio principale proprio su di lui.

Il Sergente Maggiore Jeffrey S. Sarver sostiene che lo sceneggiatore Mark Boal ha basato "sostanzialmente tutte le situazioni" del film su eventi che hanno riguardato la sua vita e sostiene altresì di aver coniato lui la frase "the hurt locker", si legge sul comunicato diffuso in Michigan dal suo legale Geoffrey Fieger.

Oggi si terrà una conferenza stampa proprio negli uffici di Fieger, alla luce di quella che i legali di Sarver hanno definito una "causa multimilionaria".

La casa distributrice del film, Summit Entertainment, ha diffuso a sua volta un comunicato ribadendo che il film è "un racconto immaginario" sulla vita dei soldati sul campo di battaglia.

"Non abbiamo dubbi che il Sergente Maggiore Sarver abbia servito il suo paese con impegno e con onore rischiando la sua vita per un bene più grande, ma il film si basa su un copione immaginario scritto da Mark Boal", ha fatto sapere Summit.

Boal è un giornalista che è stato al seguito delle truppe Usa in Iraq, in particolar modo degli artificieri, e ha raccontato le loro vicende sul magazine Playboy. Successivamente, ne ha fatto un copione basato in particolare sulla vicenda di un soldato, Will James. E proprio da questo copione è nato il film.

"The hurt locker" ha subito incassato consensi dai critici, ottenendo anche nove nomination agli Oscar, che saranno assegnati il prossimo sette marzo.

La causa legale, però, è solo l'ultima grana per il film. Lo scorso mese, infatti, uno dei produttori, Nicolas Chartier, ha inviato una mail ai membri dell'Accademy per invitarli a premiare il suo film, violando così le regole della competizione.

Chartier, nella giornata di ieri, è stato punito dall'Accademy, che lo ha privato del suo invito per la cerimonia di domenica.

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<p>Jeremy Renner, protagonista del film "The hurt locker", in foto ritratto. REUTERS/Lucas Jackson</p>