Usa, Corte suprema conferma ok a matrimoni gay a Washington D.C.

mercoledì 3 marzo 2010 08:27
 

WASHINGTON (Reuters) - Il giudice capo della Corte suprema degli Stati Uniti John Roberts ha respinto ieri sera la richiesta di un gruppo che si oppone ai matrimoni omosessuali di sospendere una nuova legge che consente le unioni tra persone dello stesso sesso nel distretto federale di Washington.

La legge entra in vigore oggi. A dicembre, il consiglio comunale aveva adottato un provvedimento già preso da cinque stati federali che consentono i matrimoni omosessuali.

Coloro che si oppongono alle unioni gay sostenevano che la legge, che amplia il concetto di matrimonio, dovesse essere sottoposta a referendum prima di entrare in vigore.

Roberts ha rifiutato di sospendere la nuova normativa e ha ricordato che sia il Board of Elections, la corte superiore cittadina, che la stessa corte d'appello di Washington avevano già respinto la richiesta di referendum.

Il giudice capo ha spiegato che è abitudine della Corte Suprema lasciare alle corti locali le decisioni sulle questioni di esclusivo interesse locale che riguardano il distretto federale. Roberts ha aggiunto che il Congresso Usa ha già approvato che l'entrata in vigore della legge.

Negli Usa, Massachusetts, Iowa, Vermont, Connecticut e New Hampshire consentono già i matrimoni omosessuali.

Amministratori cittadini hanno reso noto che già oggi probabilmente saranno concesse le prime licenze matrimoniali previste dalla nuova legge.

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<p>Il giudice capo della Corte suprema degli Stati Uniti John Roberts, che ha respinto la richiesta di sospendere la legge che consente le unioni tra gay nel distretto federale di Washington. REUTERS/Jim Young</p>