Nuovo test per i film 3D: "Il paese delle Meraviglie" di Burton

venerdì 26 febbraio 2010 16:12
 

LOS ANGELES (Reuters) - Tim Burton pensa che "Le avventure di Alice nel paese del meraviglie", il romano ottocentesco di Lewis Carroll, sia perfetto per un film in 3D dati gli elementi surreali o, come dice il regista, per la capacità di creare stati di allucinazione .

Il film omonimo di Burton, "Alice nel paese delle meraviglie", sarà presentato il 5 marzo e sarà seguito da una lunga serie di film in 3D prodotti ad Hollywood. L'ultimo 3D, il film di fantascienza "Avatar", ha superato di gran lunga i precedenti record di "Titanic" con un incasso ormai prossimo a 1,9 miliardi di euro.

Negli scorsi anni, Hollywood ha registrato un aumento vertiginoso delle produzioni finalizzate ad intrattenere nuove generazioni di spettatori fino ad arrivare al successo di "Avatar", prova che le persone sono propense a pagare di più per effetti speciali sempre più coinvolgenti.

L'"Alice" di Burton è il prossimo test per l'industria.

Burton porterà gli spettatori in un mondo fatto di rigogliose foreste di funghi e terre devastate, paesaggi che in 3D sembrano estendersi oltre lo schermo.

Burton, 51 anni, ha dichiarato che il suo interesse nei confronti dell'opera di Carroll deriva non tanto dal libro in sé quanto piuttosto dalla cultura pop, tra cui in primis la canzone del 1967 "White Rabbit" ("Coniglio Bianco"), hit degli Jefferson Airplane.

Il regista ha anche detto di apprezzare il carattere "psichedelico" delle avventure di Alice.

Il film di Burton trae spunti anche dal successivo libro di Carroll "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò" in un adattamento cinematografico che vedrà Alice non più bambina ma 19enne interpretata dall'australiana Mia Wasikowska.

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<p>Tim Burton in foto d'archivio. REUTERS/Luke MacGregor</p>