Gran Bretagna, premier Brown nega di avere maltrattato lo staff

domenica 21 febbraio 2010 15:52
 

di Estelle Shirbon

LONDRA (Reuters) - Il primo ministro britannico Gordon Brown ha definito senza fondamento ciò che è stato pubblicato oggi da un quotidiano su di lui, e cioè che avrebbe terrorizzato il proprio staff e che in alcuni casi li avrebbe intimiditi fisicamente.

Le accuse, contenute negli estratti di un nuovo libro pubblicati dall'Observer, mettono il carattere di Brown al centro del dibattito politico in Gran Bretagna in vista delle elezioni di giugno, che secondo i pronostici il Partito laburista al potere dovrebbe perdere.

"Queste accuse maligne sono totalmente prive di fondamento", dice una nota del portavoce di Brown, subentrato a Tony Blair quando si dimise a metà mandato nel 2007.

Spesso descritto come austero, Brown sta cercando di apparire più sensibile agli elettori. Una settimana fa in un'intervista televisiva ha discusso dettagli intimi e dolorosi della propria vita.

Una mossa che sembra funzionare. Un sondaggio d'opinione di YouGov pubblicato oggi dal Sunday Times mostra infatti che il Labour ha guadagnato il 3% rispetto al mese scorso, arrivando al 33%, indietro di 6 punti percentuali rispetto ai Conservatori all'opposizione: si tratta della distanza minore tra i due partiti da mesi.

Ma il sondaggio è stato realizzato prima della pubblicazione degli estratti del nuovo libro dell'editorialista dell'Observer Andrew Rawnsley.

Fra le altre accuse, Rawnsley scrive che in occasione di attacchi d'ira Brown ha urlato allo staff, preso un collaboratore per il colletto della camicia e dato un pugno al sedile di un'auto, cosa che ha spinto un altro collaboratore a scansarsi temendo di poter essere colpito al viso.

Brown non ha risposto alle accuse specifiche, ma poco prima della pubblicazione degli estratti si è difeso, dicendo di non aver mai colpito nessuno.   Continua...

 
<p>Il primo ministro Gordon Brown. REUTERS/Toby Melville</p>