Amnesty: Iran rigetta istanze diritti umani

giovedì 18 febbraio 2010 12:53
 

LONDRA (Reuters) - Il rifiuto dell'Iran delle raccomandazioni sui diritti dell'uomo sottoposte dai paesi occidentali mostra lo sprezzo per gli obblighi internazionali ma anche per la sua stessa popolazione, ha detto ieri Amnesty International.

Un rapporto ufficiale dell'Onu pubblicato ieri sostiene che l'Iran si sia rifiutato di ottemperare alle richieste di rilasciare prigionieri politici e di accettare un'inchiesta internazionale sulle violenze che hanno seguito le elezioni presidenziali dello scorso giugno.

La Repubblica Islamica si è anche rifiutata di abolire la pena di morte, dice il rapporto.

"Rifiutando specifiche raccomandazioni poste da decine di paesi, le autorità iraniane hanno mostrato disprezzo per gli obblighi internazionali. Non hanno rispettato neanche la propria popolazione", dice Hassiba Hadj Sahraou, vice direttore della divisione di Amnesty per il medioriente e per il nord Africa.

"Promettendo di considerare le raccomandazioni di eliminare la pena di morte per i delinquenti minorenni, le autorità iraniane stanno mascherando cinicamente le obbligazioni a cui dovrebbero attenersi in base alla Convenzione per i diritti dei bambini".

Pur essendosi accordati con i Paesi Bassi "per prendere provvedimenti al fine di assicurare che non vengano effettuate torture o altri trattamenti crudeli, inumani e degradanti", l'Iran ha rigettato la richiesta della Spagna di firmare il patto anti-tortura dell'Onu.

Amnesty sostiene di aver ravvisato delle incoerenze nella posizione dell'Iran che, avendo accettato 123 raccomandazioni e avendone rifiutate 45, destano dubbi sulle intenzioni iraniane di mettere in pratica le misure concordate.

"Per migliorare i diritti umani in Iran, le autorità devono.. intraprendere misure concrete", dice Sahraoui.

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