Olimpiadi, morte atleta raffredda atmosfera cerimonia apertura

sabato 13 febbraio 2010 10:23
 

VANCOUVER (Reuters) - La morte di uno degli atleti olimpionici georgiani in un terribile incidente ieri sera a Vancouver ha gettato un'ombra sulla cerimonia di apertura dei Giochi invernali, che ha visto protagonisti un audace snowboarder, gli aborigeni canadesi e la leggenda dell'hockey Wayne Gretzky, che ha acceso il tripode olimpico.

Nodar Kumaritashvili, atleta georgiano 21enne che gareggiava nella specialità dello slittino, stava facendo l'ultima discesa di allenamento prima delle gare di oggi, quando ha perso il controllo del mezzo che andava a 90 miglia all'ora, è uscito di pista e si è schiantato contro un pilone.

La tragedia, avvenuta su una pista già oggetto di polemiche perché molto veloce, ha congelato l'atmosfera di festa che doveva segnare l'apertura dei giochi di Vancouver, tenuti per la prima volta al coperto.

Il pubblico ha accolto calorosamente gli atleti georgiani, che portavano la fascia nera al braccio in segno di lutto, quando sono entrati nell'arena insieme agli altri 3.000 atleti che parteciperanno ai Giochi. Più tardi, per commemorare Kumaritashvili, il pubblico è rimasto un minuto in silenzio.

Gretzky, dopo un piccolo ritardo, ha acceso il tripode olimpico, mettendo fine alle incertezze su chi avrebbe avuto l'onore di farlo.

A dare il via alla cerimonia, l'ingresso acrobatico di uno snowboarder, che ha poi ceduto il palco agli indigeni canadesi.

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<p>La fiamma olimpionica brucia nello stadio durante la cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Vancouver 2010. REUTERS/Jerry Lampen</p>