Roma,recuperati e restituiti a Libano fossili 99 milioni anni fa

giovedì 11 febbraio 2010 11:03
 

ROMA (Reuters) - I carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno sequestrato a un imprenditore romano di 64 anni diversi fossili di natura paleontolgica provenienti dal Libano, risalenti a 99/93 milioni di anni fa e li hanno restituiti all'ambasciatore libanese. Lo comunicano gli stessi carabinieri in una nota.

L'imprenditore, che aveva richiesto all'Ufficio Esportazione la certificazione di avvenuta importazione da Biblos, in Libano, a Roma di un fossile di razza, deteneva varia merce estera, in particolare pietre fossili, violando però le normative esistenti in Libano che dettano precise disposizioni sulla detenzione e l'esportazione di reperti archeologici.

Durante la perquisizione presso l'abitazione dell'imprenditore, fanno sapere i militari, sono stati rinvenuti e sequestrati diversi reperti fossili costituenti un esemplare completo di raiforme, oltre a due esemplari di pesci ossei, tutti fossili dell'Era Mesozoica, databili al periodo Cretacico, risalenti a 99/93 milioni di anni fa, nonché alcune decine di reperti archeologici romani ed etruschi.

Il cittadino italiano, per il quale è stato ipotizzato il reato di contrabbando aggravato, è stato deferito all'Autorità Giudiziaria, mentre i fossili, dopo che ne è stata accertata l'autenticità, oltre all'alto livello qualitativo e alla provenienza certa dal territorio libanese, sono stati restituiti alle autorità diplomatiche del Libano, anche in considerazione della rinuncia alla proprietà espressa dall'indagato.

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<p>Fossile in immagine d'archivio. REUTERS/Barry Huang</p>