Calcio, tifo violento: 4 arresti a Napoli, 1 a Caserta

martedì 9 febbraio 2010 13:37
 

NAPOLI (Reuters) - La Digos di Napoli ha eseguito quattro arresti e diverse perquisizioni nell'ambito di un'inchiesta della procura partenopea sul tifo violento, in merito ad episodi avvenuti lo scorso campionato.

Ne danno notizia fonti di polizia, mentre un quinto arresto è avvenuto oggi a Caserta in relazione ai fatti di domenica scorsa avvenuti fuori dallo stadio di Udine in occasione di Udinese-Napoli.

I quattro arresti, hanno spiegato fonti investigative, sono due ai domiciliari e due in carcere, mentre per un quinto indagato non è scattata la misura cautelare perché non è certa la sua identificazione, nell'ambito di un episodio del lancio di una molotov.

I reati contestati vanno da porto e detenzione di armi da guerra, lancio di esplosivo, resistenza a pubblico ufficiale. Per alcune persone scatterà il divieto di accesso agli stadi.

Nell'indagine, hanno spiegato gli inquirenti, sono stati ricostruiti alcuni episodi verificatisi durante la partite Napoli-Milan del 23 marzo 2008, Napoli-Siena del 27 settembre 2009, Napoli-Chievo del 31 maggio 2009.

L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo, secondo il quale non si può parlare di una regia della camorra dietro a questi episodi anche premeditati, mentre sarebbe accertato che tra i tifosi organizzati che hanno provocato incidenti ci siano persone vicine ad ambienti camorristici.

"Il contesto che riguarda le organizzazioni di tifosi è una polveriera pronta a esplodere. Udine lo dimostra. A Udine c'è stato uno straordinario strumento di violenza incontrollabile dove nessuno strumento di prevenzione è in grado di porre rimedio", ha detto Melillo, definendo "gruppi molto strutturati e agguerriti" i responsabili di queste violenze.

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<p>Un'immagine di repertorio di scontri tra tifosi del Napoli e forze dell'ordine.</p>