Sheen accusato di aver aggredito la moglie. Ma è pace in aula

martedì 9 febbraio 2010 10:13
 

Di Ellen Miller

ASPEN (Reuters) - L'attore Charlie Sheen è stato formalmente accusato ieri di aver aggredito e minacciato la moglie Brooke Mueller durante un'accesa discussione lo scorso 25 dicembre.

Ma la coppia ha lasciato il tribunale di Aspen, in Colorado, abbracciandosi, manifestando la speranza che le accuse vengano lasciate cadere e mostrando anche l'intenzione di riconciliarsi.

Sheen, 44 anni, è stato arrestato il 25 dicembre ad Aspen quando la moglie ha chiamato la polizia sostenendo che il marito le avesse puntato un coltello alla gola minacciandola di morte. Sheen ha quindi passato alcuni giorni in carcere prima di essere rilasciato su cauzione.

La coppia si è sposata nel 2008 e ha avuto anche due gemelli.

La star della sitcom statunitense "Due uomini e mezzo" è stato accusato di atteggiamento minaccioso, aggressione e comportamento pericoloso. L'accusa di minacce include anche l'utilizzo di un'arma.

Sheen, se riconosciuto colpevole, potrebbe passare fino a tre anni in carcere. L'attore non ha fatto nessuna dichiarazione di colpevolezza o innocenza, ma un'altra udienza è già stata fissata per il prossimo 15 marzo.

Mueller, 32 anni, aveva dichiarato alla polizia che Sheen le aveva puntato un coltello alla gola quando lei aveva minacciato di divorziare e di portargli via i bambini. L'attore ha sempre negato di averle puntato un coltello alla gola, anche se ha ammesso di essersi schiaffeggiato reciprocamente con la moglie, rompendole gli occhiali da sole.

La coppia, in ogni caso, ha abbandonato insieme il tribunale, abbracciandosi a fine udienza.

"Si sono abbracciati in aula, per le scale e anche in macchina", ha detto l'avvocato di Mueller, Yale Galanter. "Brooke vorrebbe che le accuse fossero ritirate e che questa storia finisse qui".

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<p>Una foto dell'attore Usa Charlie Sheen dopo l'arresto lo scorso 25 dicembre. REUTERS/Aspen Police Department/Handout</p>