Cortina, maxisequestro Gdf per truffa sanità in clinica

sabato 6 febbraio 2010 14:35
 

MILANO (Reuters) - I finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Belluno hanno effettuato un sequestro preventivo di circa 2,8 milioni di euro, somma ritenuta profitto illecito di una truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, perpetrata presso una nota struttura clinica di Cortina d'Ampezzo.

Secondo quanto riferito in una nota dalle stesse Fiamme Gialle, l'operazione in esecuzione di un provvedimento emesso da Aldo Giancotti, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Belluno, è stata eseguita in ambito nazionale presso diverse banche su vari conti correnti intestati all'Istituto ospedaliero ed alla società privata che gestiscono la predetta clinica in regime di sperimentazione gestionale mista pubblico-privata.

Il provvedimento cautelare dell'autorità giudiziaria è stato emesso alla conclusione delle indagini, dice la nota, avviate circa due anni fa e coordinate dai Sostituti Procuratori Martina Gasparini e Luigi Leghissa, che hanno consentito di accertare responsabilità penali per i reati di truffa e falso ideologico in capo a 13 persone (dirigenti e medici).

Indagine delle Fiamme Gialle e consulenze tecniche, dicono i finanzieri, avrebbero consentito di ricostruire il "modus operandi" adottato per "gonfiare" i rimborsi richiesti alla Regione Veneto ed al Servizio Sanitario Nazionale, concretizzatosi nella falsificazione delle cartelle cliniche -- ne sono state sequestrate circa 8000 -- attraverso l'inserimento nelle schede di dimissione ospedaliera di "codici di rimborso" delle prestazioni effettuate riferiti a diagnosi ed interventi maggiormente retribuiti rispetto a quelli che avrebbero dovuto essere utilizzati.

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