February 4, 2010 / 9:35 AM / 7 years ago

"Tac" per mozzarella Made in Italy presentata da Coldiretti, Aia

3 IN. DI LETTURA

<p>La mozzarella su una pizza margheritaCiro De Luca/Agnfoto</p>

ROMA (Reuters) - Quasi un terzo delle mozzarelle non sono prodotte solo con latte fresco. Lo rivelano i primi test effettuati con una nuova tecnologia, come ha reso noto il presidente di Coldiretti Sergio Marini presentando la prima "Tac salva mozzarella Made in Italy".

"Dalle prime prove effettuate su un totale di 18 campioni di mozzarelle provenienti da diversi caseifici, ben 5 (quasi un terzo) sono risultate 'positive al test', ossia non ottenute esclusivamente con il latte fresco", dice Coldiretti in una nota.

La nuova tecnologia, realizzata da Coldiretti e Associazione italiana allevatori (Aia) con la collaborazione della facoltà di Agraria dell'Università di Bari, sfrutta un "marcatore" che si trova nelle mozzarelle prodotte, oltre che con latte fresco, con cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie, che arrivano per lo più da Lituania, Ungheria, Polonia e Germania e la cui presenza non viene indicata in etichetta perché non è ancora obbligatoria l'indicazione di origine.

"Oltre ad ingannare i consumatori, si tratta di una concorrenza sleale nei confronti dei produttori che utilizzano esclusivamente latte fresco, perché per produrre un chilo di mozzarella 'tarocca' occorrono 700 grammi di cagliata dal costo di soli 2 euro/kg, mentre il prezzo al pubblico di un chilo di mozzarella vaccina di qualità non può essere inferiore ai 6,5/7 euro/kg", dice la nota, precisando che il metodo presentato da Coldiretti e Aia potrebbe essere usato anche per altri formaggi.

"In Italia nell'ultimo anno sono arrivati ben 2,2 miliardi di chili di latte confezionato e in cisterne tra cui 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi, all'insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori", ha detto Marini presentando la nuova tecnologia alla Fieragricola di Verona.

"Dietro queste cifre - ha proseguito - si nasconde l'inganno con tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta e la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine fatte con latte o addirittura cagliate straniere all'insaputa dei consumatori".

Secondo le stime di Coldiretti, si tratta di una situazione che sta mettendo a rischio 43mila stalle italiane, quasi 200mila occupati e oltre 22 miliardi di euro di valore generato dalla filiera nel settore lattiero caseario.

Per il presidente Marini, "per salvare il settore è necessario intensificare i controlli anche con le nuove tecnologie a disposizione", oltre a interventi strutturali per favorire la trasparenza.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below