Oscar, studi cinematografici vogliono capitalizzare nomination

mercoledì 3 febbraio 2010 11:14
 

si Alex Dobuzinskis

LOS ANGELES (Reuters) - Sony Pictures guida il gruppo degli studi cinematografici che hanno ricevuto nomination agli Oscar, con ben 18 candidature, ma tutte le case cinematografiche in corsa, probabilmente, aumenteranno il numero degli spettatori e gli incassi ai botteghini e con i dvd.

Sony Pictures, che è una divisione di Sony, è seguita dalla Twentieth Century Fox di News Corp, con le sue divisioni Fox Searchlight, che ha ricevuto 14 nomination.

Gli studi cinematografici fanno solitamente affidamento proprio sulle candidature agli Oscar per incrementare il numero degli spettatori e, conseguentemente, incassi e prestigio dell'azienda.

Per le case indipendenti come Summit Entertainment, che ha ottenuto nove nomination grazie a "The hurt locker", film basato sulla guerra in Iraq candidato anche nella categoria miglior film, questo riconoscimento è certamente garanzia di credibilità.

"E' la dimostrazione che abbiamo la possibilità di fare ogni genere di film", ha detto Rob Friedman, co-proprietario e amministratore delegato di Summit, produttore anche della saga "vampiresca" "Twilight".

I fratelli Harvey e Bob Wenstein, che pure hanno dovuto affrontare un anno finanziariamente difficile con il loro studio Wenstein, hanno comunque ottenuto 13 nomination, la maggior parte delle quali grazie al film "Bastardi senza gloria".

Sony Pictures, in realtà, ha ottenuto solo cinque nomination, dal momento che le altre 13 le sono state garantite dalla divisione Sony Pictures Classics, grazie al film "An education", anch'esso in corsa per la statuetta principale.

"E' qualcosa per cui abbiamo lavorato molto, e siamo contenti che l'accademia abbia dato questi riconoscimenti ai film", ha detto Tom Bernard, co-fondatore di Sony Pictures Classics. "E noi speriamo di capitalizzare questi riconoscimenti".

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<p>Amy Pascal e Michael Lynton, presidenti di Sony Pictures Entertainment, in una foto d'archivio. REUTERS/Danny Moloshok</p>